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Sostenibilità: Fondazione E-Novation, un focus al World Protection Forum

Di Redazione |

Centro Congressi Kursaal – 11 novembre dalle 15.00 Viale J.F. Kennedy, 17 – San Marino

“La lotta all’amianto è una straordinaria metafora dell’impegno tout court a costruire una società più sana e coesiva perché richiede partecipazione, responsabilità e consapevolezza, che sono i valori a cui si deve ispirare la classe dirigente che vuole costruire una società coesa -dichiara convinto Ezio Bonanni avvocato e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – alludendo alle recenti parole del Presidente Mattarella, secondo cui la coesione sociale si misura sulla capacità di dare un futuro alle giovani generazioni creando un clima di fiducia”.

“In una democrazia come la nostra è inammissibile uscire di casa per andare al lavoro e non sapere se si tornerà” afferma Bonanni a cui fa eco la dichiarazione di Anna Pasotti, Presidente di Sostenibilità d’impresa srl, società leader nel suo genere, partner di numerose imprese per azioni di sostenibilità: “Dobbiamo prestare attenzione ai delicati aspetti della ricerca del complesso equilibrio tra esigenze diverse; la Sostenibilità ambientale, economica e sociale da noi in Occidente è una sfida che possiamo correre e vincere. Temo che questi regimi politici che si stanno distinguendo nel mondo per violenza e autoritarismo ci pongano un ulteriore ostacolo che dobbiamo contrastare come mondo libero, insieme. Ma sono fiduciosa come donna che saranno le donne a scuotere le proprie società verso un futuro comune di progresso e Pace”.

In effetti, il World Protection Forum sviluppa questi temi in una chiave globalistica e di scenario: per questo motivo Lucidi ha voluto fortemente che ci fossero professionisti e imprenditori a offrire gli originali contributi quali protagonisti di un cambiamento possibile.

Un ruolo da protagonista viene rivestito dalla finanza che con Marco Sturlese, consulente direzionale per l’energia rinnovabile e la finanza strutturata, lancia una proposta capace di mettere tutti d’accordo: “la finanza dovrebbe essere il carburante di sistema che serve a finanziare le idee. Ma se non si stabilisce dove vogliamo andare non ci sarà mai un vento buono o un carburante giusto per la meta sconosciuta. Siamo convinti che la società sostenibile possa essere l’obiettivo condivisibile per tutti? È chiaro che oggi essere sostenibili convenga e porti benefici in termini di qualità della vita: ebbene, è tempo di ripensare interi settori economici affinché possano inquinare di meno (manifattura, edilizia) e diventare più sicuri”, dichiara Sturlese, a cui pare rivolgersi l’avvocato Giulia Aranguena, Fintech Blockchain partner GIM legal Sta a.r.l, quando puntualizza “quello che abbiamo in mente nelle nostre esperienze internazionali è il modello “Public Private Partnership” in cui, fissato l’obiettivo e le regole, il protagonista è il privato. Invece adesso in Occidente – penso all’Italia, ma anche agli USA – con il voto si butta via anche una politica economica che richiederebbe tempi di realizzazione ben oltre legislatura. L’innovazione tecnologica con migliori stime previsionali e di supporto alle decisioni può aiutare a definire meglio scenari condivisi”. Infine, la testimonianza di un ceo di un grande gruppo internazionale in un settore strategico come l’alimentazione e la salute, Raffaello Pellegrini, ceo di Naturhouse: “siamo una grande realtà nata in Spagna e cresciuta in Italia che è determinata a fare numeri oltre il Mediterraneo. Spiace registrare che ci sono persone e territori che conoscono a tavola la Fame e altri che a causa della sovralimentazione disturbi, malattie e cattiva qualità della vita. Posso affermare che la terra può nutrire tutti ma c’è bisogno di pace, partecipazione e consapevolezza: ci sono tante aziende cresciute per fare bene, capaci di coniugare le esigenze nutrizionali con le materie prime, le tradizioni e i bisogni della gente. Noi abbiamo un progetto valido nel mondo a qualunque latitudine, in cui formiamo le persone a un’alimentazione di qualità, che è un diritto universale sancito anche con i 17 Sdgs delle Nazioni Unite.” E come dare torto al Dottor Pellegrini? Ma come dargli ragione e fare tutti i compiti con una guerra in corso? Incontri come il World Protection Forum, come quelli promossi da Massimo Lucidi, danno un forte contributo al dialogo e alle conoscenze, premesse necessarie di soft power. Prova ne è l’intervento da Washington DC del Presidente Europa di Renaissance Evolution Foundation Giovanni Sabetti, che auspica “un necessario rafforzamento delle relazioni tra Paesi del mondo libero per ricostruire un governo delle Nazioni Unite oggi incapaci finanche di una mozione di condanna all’aggressione a Israele e alla carneficina di Hamas del 7 ottobre. Serve l’Occidente e serve l’Italia che offre un modello di dialogo ma che rivendica il primato della vita e della persona umana.”

Anche Ugo Biacchi, collezionista, mercante d’arte e direttore generale di Towards the Sun srl parteciperà al World Protection Forum: “In questo tempo di guerre occorre un approccio olistico al tema della protezione che passa per la salvaguardia del patrimonio culturale mondiale per tutti i popoli e le generazioni. Bisogna riconoscere all’arte il potere di ricondurre il mondo al Valore della Bellezza e della Pace, del dialogo sovranazionale. Ne abbiamo bisogno e dobbiamo operare per diffondere il collezionismo che si fa strumento di questo dialogo tra territori e generazioni lontane”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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