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No alla violenza

Licata, studenti in piazza dopo la tragedia della famiglia Tardino

I ragazzi hanno partecipato in massa alla manifestazione indetta dall'Associazione locale "A testa alta"

Di Gaetano Ravanà |

Dopo il massacro di una intera famiglia, Licata ancora si interroga. A distanza di circa una settimana, nella città del Salso, si è sotto choc per la tragedia che ha colpito la famiglia Tardino. Il fratello ha ucciso quattro familiari tra cui un bambino di 11 anni e un ragazzo di 15 anni e poi si è ucciso. E stamattina, gli studenti di tutte le scuole hanno manifestando in piazza Sant’Angelo, dopo la strage della scorsa settimana a Licata.

Organizzata dall’associazione “A testa alta”, insieme agli istituti scolastici cittadini, è stata indetta proprio al fine di consentire ai ragazzi di esprimere i propri pensieri sull’accaduto.

E gli studenti hanno risposto presente. In tanti hanno raggiunto la piazza Sant’Angelo, accompagnati da docenti e presidi, per dire no alla violenza.

Dopo i brevi messaggi iniziali del vice sindaco Antonio Montana e del parroco don Pino Agozzino, parola ai ragazzi che hanno espresso pensieri, manifestato solidarietà alle vittime della strage, ribadito, quasi urlato, il no alla violenza.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA