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Imprese: il 24% degli startupper in Italia sono già imprenditori, l’11% donne

Di Redazione |

Milano, 10 giu.(AdnKronos) – In Italia il 24% del totale degli startupper, secondo i dati di Crunchbase analizzati da Ocse, ha una precedente esperienza imprenditoriale, il secondo invece sono il 6%. La percentuale di donne fondatrici di startup, pari all’11%, è leggermente superiore alla media. In tutto il mondo è netta la prevalenza degli ‘imprenditori seriali’ (sopra il 20%) rispetto a quelli che hanno un background accademico, ovvero che hanno avuto un’esperienza lavorativa come professori, ricercatori o docenti: in tutti i Paesi analizzati sono meno del 10%, solo in Belgio superano di poco questa soglia.

Il Registro delle startup innovative ha superato la quota di 10.000 unità, segnalando che il bacino di innovazione da cui attingere è sempre più ampio e variegato. “Insieme alle risorse finanziarie, le persone pronte a impegnarsi in una nuova iniziativa imprenditoriale sono un altro importante ingrediente di un fiorente ecosistema delle startup”, scrive Ocse in un report di valutazione dello Startup Act italiano, la policy che comprende una serie di strumenti eterogenei volti a sostenere le startup innovative, analizzati da P101 Sgr a novembre.

In Italia il 10% dei fondatori di startup ha un PhD, dato che è in linea con quello europeo e globale. Solo Belgio e Germania si discostano sensibilmente (rispettivamente al 18% e al 15). Gli startupper che hanno un master Mba, invece, sono in Italia circa il 7%, in linea con l’Olanda e vicino alla quota di Svezia e Belgio, ma molto distante dall’oltre 20% di Singapore, Spagna e Israele; mentre gli Usa si collocano intorno al 18%.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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