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Ue: tempi lunghi per riforma patto, aperture su investimenti /AdnKronos

Di Redazione |

Helsinki, 14 set. (Adnkronos) – (di Tommaso Gallavotti) – L’auspicata modifica del patto di stabilità, anche solo per modificare i parametri utilizzati per verificare il rispetto delle regole, se mai ci sarà, potrebbe richiedere “cambiamenti legislativi”. E, prima di imbarcarsi in un’impresa del genere, è meglio rifletterci bene, perché i ministri delle Finanze Ue non sono affatto d’accordo su come cambiare le regole. Il dibattito tra i ministri riuniti oggi a Helsinki per l’Ecofin informale ha confermato che la strada per riformare il patto si presenta “lunga e difficile”, come ha previsto il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.

Tuttavia, ha spiegato il numero uno del Mef, Roberto Gualtieri, durante il dibattito sulle regole Ue in materia di finanza pubblica nel corso dell’Ecofin informale tenuto nella Finlandia Hall, realizzata nel quartiere centrale di Toolo alla fine degli anni Sessanta su progetto di Alvar Aalto, uno degli architetti più importanti del secolo scorso, “è entrata in discussione anche la golden rule”.

In pratica, è emersa la “disponibilità” della Commissione, con il vicepresidente Valdis Dombrovskis, “di studiare forme per favorire investimenti che siano legati alle grandi priorità europee, a partire dal clima”. Il problema è che, ad oggi, la clausola per gli investimenti del braccio preventivo del patto di stabilità ha maglie piuttosto strette: gli investimenti eligibili sono quelli effettuati dal Paese membro su progetti cofinanziati dall’Ue nell’ambito della politica strutturale e di coesione, delle reti transeuropee, nonché il cofinanziamento nazionale dei progetti cofinanziati dall’Efsi, più noto come piano Juncker.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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