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Patrimonio immobiliare confiscato al referente del clan Emmanuello

Di Redazione |

GELA – Un patrimonio di 800mila euro è stato confiscato dalla Guardia di Finanza ad un trentasettenne, Crocifisso Di Gennaro, coinvolto nell’operazione “Family Market”.

L’indagine. Con il blitz antidroga del 2010 i finanzieri disarticolarono un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, attiva nell’area sud-orientale della Sicilia. Di Gennaro era risultato contiguo alla criminalità organizzata del litorale della provincia nissena, configurandosi come il promotore e l’organizzatore dei traffici illeciti, gestiti per conto del clan Emmanuello.

Il patrimonio. L’attenzione delle Fiamme Gialle gelesi si è concentrata sul patrimonio dell’uomo ed ha avviato complessi accertamenti mirati sul patrimonio accumulato illecitamente. Le indagini hanno evidenziato la spiccata pericolosità sociale del trentasettenne, risultato essere il referente, per oltre un decennio, del traffico di cocaina nel territorio gelese per conto degli Emmanuello, dedito abitualmente ad attività illecite dai cui proventi traeva il proprio sostentamento. Un patrimonio immobiliare sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati da Di Gennaro e dai suoi congiunti.

La confisca. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta ha disposto la confisca di tutto il patrimonio illecitamente accumulato, del valore complessivo di oltre 800 mila euro, costituito da 3 immobili, un complesso aziendale, un terreno, 3 rapporti bancari e un’autovettura di lusso. Tutti beni che, decorsi i termini per l’appello, entreranno definitivamente nella proprietà dello Stato.

«L’odierna attività rappresenta un ulteriore intervento delle Fiamme Gialle nissene, finalizzato all’aggressione, con misure di prevenzione, di patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità, ovvero da coloro i quali vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale, in applicazione del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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