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Catania, fermata Fontanarossa pronta, strada no e i treni non sosteranno

Di Cesare La Marca |

Catania – «Fermate il treno, vogliamo scendere!». Questa la richiesta che da domenica prossima 13 dicembre i passeggeri a bordo dei convogli in transito dalla nuova fermata Fontanarossa potrebbero ripetere invano, almeno fino a quando non sarà completata la bretella di collegamento di 1,2 chilometri tra fermata e aeroporto, secondo le previsioni di Sac il prossimo febbraio. Domenica prossima è prevista solo un’“apertura tecnica” secondo il cronoprogramma dei lavori previsto da Rfi e Regione della fermata ormai ultimata a servizio dell’aeroporto, in linea d’aria a circa 700 metri dai terminal, ma di fatto non è ancora previsto che i treni si fermeranno, in quanto i passeggeri non avrebbero come raggiungere lo scalo, se non con una lunghissima e improbabile camminata trascinando trolley e valige.

Purtroppo non è stato possibile fare coincidere i tempi di fine lavori della fermata con quelli della necessaria bretella di collegamento con servizio navetta, che arriverà al traguardo un paio di mesi dopo, come peraltro Sac aveva messo in conto, e con qualche ulteriore ritardo causato dal maltempo, giusto per chiudere un anno da dimenticare anche per il trasporto aereo. «Domenica prossima ci sarà un’apertura tecnica della fermata – conferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – per la prima volta la Regione ed Rfi arrivano prima degli altri, noi abbiamo finito la stazione e purtroppo ancora manca la strada di collegamento che non è di nostra competenza, non appena la bretella sarà completata alla fine di gennaio apriremo ufficialmente la stazione. Avevamo anche immaginato di realizzare intanto una strada provvisoria, adottando la soluzione tecnica di un rilevato di misto granulometrico cementato, però alla fine considerato l’attuale calo dei passeggeri dovuto all’emergenza sanitaria, abbiamo considerato che la spesa per un’opera provvisoria da utilizzare per meno di due mesi non sarebbe stata sostenibile».

Insomma ci sarà ancora da pazientare prima di vedere operativa la fermata che mira a eliminare l’uso dell’auto per i passeggeri provenienti da Messina, Siracusa, Enna, Caltagirone e Caltanissetta che devono imbarcarsi a Fontanarossa, sperando che questo ciclo da incubo si chiuda al più presto, chissà magari a febbraio con i primi treni in sosta alla fermata Fontanarossa e l’aiuto di Sant’Agata. Nel piano di sviluppo di Rfi e della Regione, d’intesa col Comune, una successiva fermata sarà realizzata a servizio della futura fermata “Fontanarossa” della metro e dell’omonimo parcheggio scambiatore.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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