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Catania

Undici Comuni della provincia di Catania firmano patto per la videosorveglianza

In prefettura siglato l'accordo che porterà le amministrazioni a dotarsi si telecamere per prevenire fenomeni di criminalità diffusa e predatoria

Di Redazione


I sindaci di 11 comuni del Catanese (Adrano, Aci Sant'Antonio, Caltagirone, Giarre, Milo, Nicolosi, Raddusa, Ragalna, Ramacca, San Pietro Clarenza e Vizzini) hanno firmato sottoscritto stamane nella Prefettura di Catania alla presenza del Prefetto Maria Carmela Librizzi i patti per l’attuazione della sicurezza urbana e installazione di sistemi di videosorveglianza. Lo rende noto la Prefettura del capoluogo etneo.

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L’iniziativa si colloca nel solco del Decreto-legge 20 febbraio 2017 "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città", che indica tra gli strumenti privilegiati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria l’installazione di sistemi di videosorveglianza, da prevedersi nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra il prefetto e il sindaco.

Per la realizzazione degli impianti di videosorveglianza da parte dei Comuni è stata autorizzata per il 2021 la spesa di 27 milioni di euro. Possono accedere all’erogazione del contributo i Comuni che abbiano individuato l’installazione di sistemi di videosorveglianza come prioritario obiettivo per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. I progetti presentati dovranno essere approvati dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che valuterà la loro aderenza alle direttive ministeriali.

Successivamente saranno esaminati da una commissione costituita presso il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che redigerà una graduatoria dei Comuni ammessi ai finanziamenti. 

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