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«Pilota sì, ma non con la nebbia…» e il Bergamo-Catania ritarda 26 ore

Di Pierangela Cannone |

«Bentornati al Sud» avrebbe sarcasticamente detto un ironico Claudio Bisio (nei panni di Alberto Colombo in “Benvenuti al Sud”) ai 120 passeggeri che, lo scorso 23 dicembre, hanno atteso ben 26 ore per fare ritorno in Sicilia. Sarebbero dovuti partire da Bergamo col volo AP411 delle 7,40 per atterrare a Catania circa un’ora e mezzo dopo. E invece, venire in Sicilia per trascorrere qui le festività natalizie è stato come affrontare un viaggio della speranza.

È la compagnia spagnola Albastar che, stavolta, non ha preso il decollo. La causa? Una nebbia eccessivamente fitta, o meglio la mancanza di un pilota abilitato al decollo e all’atterraggio del mezzo in condizioni atmosferiche particolari, come ha reso noto la stessa compagnia aerea ai passeggeri quando, alle 14 di domenica scorsa (dopo circa sei ore di ritardo) si è trovata costretta a giustificare la loro permanenza in hotel, a Bergamo, per poi portarli a destinazione il giorno dopo, nebbia permettendo…. E così è andata, per fortuna. Alle 9 della vigilia del Natale l’aereo è decollato e i passeggeri hanno potuto trascorrere le festività con le proprie famiglie, accantonando l’accaduto, seppur conservando l’amarezza.

Ciò che ha destato maggiore fastidio, secondo il racconto di alcuni passeggeri, è stata in particolar modo la mancanza di notizie che ha reso l’attesa più estenuante. La gente al gate è rimasta per ore prima di ricevere una giustificazione da parte della compagnia aerea, che prima di farsi avanti ha aggiornato diverse volte le stime di volo, segnando vari ritardi. In prima battuta l’aereo sarebbe dovuto partire alle 8.40, poi alle 10.10 e, in ultimo, alle 10.40. Trascorse cinque ore, lo schermo video si è oscurato e non c’è stata più traccia del volo.

A quel punto, con i nervi a fior di pelle, alcuni passeggeri hanno provato a intercettare una voce della compagnia chiamando insistentemente il numero verde, senza però avere nemmeno la magra consolazione di qualcuno che li rassicurasse sui fatti; nel mentre altri hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, temendo di essere stati truffati. Alle 15 il volo è ufficialmente cancellato e la verità esce allo scoperto, lasciando tutti increduli e sbalorditi.

«È davvero possibile che la compagnia non disponga di un pilota in grado di volare anche in caso di nebbia? – replica una rappresentanza di passeggeri -. Avevamo programmato di scendere in Sicilia almeno un giorno prima delle festività natalizie per goderci qualche ora in più i nostri cari, tant’è che ci siamo sobbarcati il costo di un biglietto esoso pur di arrivare il giorno prima della Vigilia…. E invece lo abbiamo trascorso in hotel. Il disagio è stato immane sia per quanti hanno deciso di raggiungere ugualmente casa, acquistando il biglietto da altre compagnie aeree, sia per quanti, invece, abbiamo deciso di trascorrere la notte a Bergamo e sottostare gioco forza alle disposizioni di Albastar, la cui prestazione è dipesa dalle condizioni meteo. Siamo partiti il 24 alle 9 e abbiamo trascorso ugualmente le festività con le famiglie, ma il disagio è stato notevole. E, soprattutto, con quale dignità la compagnia impone tariffe economiche così elevate se, poi, non è in possesso di tutti i requisiti che permettono di volare da e per aeroporti dove certe condizioni climatiche, specialmente in inverno, sono una costante?». Altro che bentornati al Sud…. Tutto il mondo è Paese.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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