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Covid-19

«La terza dose del vaccino? Dipende dalla curva epidemiologica», ecco la previsione di Giorgio Palù

Il presidente dell'Aifa si è detto ottimista: «Ma i dati della prossima settimana saranno decisivi» 

Di Redazione

«Dipenderà dall’andamento della curva epidemica nel Paese, dalla circolazione globale del virus e dalla durata dell’immunità sia naturale sia artificialmente acquisita con la vaccinazione nei vari strati di popolazione».

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Lo ha detto Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ed esponente del Cts, parlando di un’eventuale terza dose del vaccino anti-Covid a tutta la popolazione, in un’intervista al Corriere della Sera. 

 «Gli studi sul campo stanno dimostrando che, dopo circa sei mesi, si assiste a un certo calo della risposta anticorpale e alla possibilità di infettarsi - aggiunge -. Ricordo però che gli attuali vaccini, allestiti contro un virus in circolazione ormai da due anni, sono ancora efficacissimi nel proteggerci dal Covid grave e dall’evento letale». 

 E alla domanda se l’Italia stia uscendo dalla pandemia, Palù risponde: «Aspettiamo almeno un’altra settimana per valutare l'effetto del ritorno a scuola sui contagi. I prossimi dati saranno molto indicativi. Certo è che in tutti i Paesi europei la curva è in discesa. Da noi l’indice di riproduzione del virus è sullo 0,83, quindi è il segnale di un decremento stabile. L'incidenza settimanale del periodo 17-23 settembre è, quasi ovunque, di 45 casi ogni 100mila abitanti».

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