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Covid-19

Covid in Sicilia, nell'ultima settimana nuovi casi in calo del 28% ma per la zona bianca c'è da aspettare

I ricoveri in area medica ancora sopra la soglia critica, mentre i posti in terapia intensiva sono tornati "normali"

Di Redazione

In Sicilia nella settimana 15-21 settembre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti (419) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-27,9%) rispetto alla settimana precedente. Sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (17%) mentre sono sotto soglia di saturazione i posti letto in terapia intensiva (10%) occupati da pazienti COVID-19.

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E' quanto si legge nel report della Fondazione Gimbe. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 62,7% (media Italia 69,8%) a cui aggiungere un ulteriore 5,9% (media Italia 5,2%) solo con prima dose; la popolazione over 50 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 15,9% (media Italia 10,5%); la popolazione 12-19 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 39,4% (media Italia 32,1%).

Numeri positivi anche su base nazionale dove continuano a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano 
ulteriormente ricoveri e terapie intensive. Mentre si mantengono stabili i decessi di persone infettate dal Sars-Cov-2, pari a  394 in una settimana (di cui 33 riferiti a periodi precedenti).  

Nella settimana appena trascorsa i nuovi casi sono stati 28.676 rispetto ai 33.712 della precedente; gli attualmente positivi 109.513 rispetto a 122.340 (pari a -10,7%); le persone in isolamento domiciliare sono state 105.060 rispetto a 117.621 (-10,7%); i ricoveri con sintomi sono stati 3.937 rispetto a 4.165 (-5,5%) e le terapie intensive 516 rispetto a 554 (-6,9%). 
 «Nella settimana 15-21 settembre 2021 - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi. Scendono a 35 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, ma in nessuna si superano i 150 casi per 100.000 abitanti». Sul fronte ospedaliero, a livello nazionale, il tasso di occupazione di posti letto rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica). Restano però differenze regionali: per l’area medica sono sopra la soglia del 15% Calabria (18%) e Sicilia (17%); per l’area critica nessuna Regione supera la soglia del 10%. 

Preoccupazioni restano, però, rispetto alla ripresa delle lezioni, considerando che c'è un 5,9% di insegnanti e un 32% dei ragazzi non ancora vaccinato neanche con una dose. «Il mondo reale della scuola - precisa Cartabellotta - si ritrova senza una strategia di screening sistematico di personale e studenti, con regole sul distanziamento derogabili in presenza di limiti logistici e senza interventi sistematici su aerazione e ventilazione, né sulla gestione dei trasporti. E la vaccinazione di personale e studenti, non è sufficiente per arginare la diffusione del virus e scongiurare la DAD, in particolare nelle scuole primarie». 

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