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Coronavirus, Brusaferro (ISS): «Siamo vicini al "picco"»

Covid-19

Covid, la Sicilia resta bianca e l'Rt in Italia continua a scendere (ora è 1,1)

La nostrra regione, con altre 17, è considerata a rischio moderato. Non sono sforati i limiti delle soglie critiche

Di Redazione

Scende ancora e si attesta ad 1,1 l'Rt che la scorsa settimana era ad 1,27. L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli soglia.

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Sono comunque 18 le Regioni classificate a rischio moderato. Le restanti 3 (Lombardia, Veneto e Lazio) risultano classificate a rischio basso, secondo i dati contenuti nella bozza del monitoraggio Iss-Ministero della Salute all’esame oggi della Cabina di regia. Inoltre nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica» ma i tassi salgono: in intensiva aumento al 4,9% (rilevazione giornaliera ministero), da 322 ricoverati (10 agosto) a 423 (17 agosto), in aree mediche a 6,2% (da 2.880 a 3.472); in 12 Regioni allerte di resilienza. Nessuna con molteplici allerte.

Sardegna e Sicilia sono le due regioni con il tasso di occupazione delle terapie intensive più alto, entrambe al 9,2% Secondo i dati riportati  dall’Iss- Ministero della Salute nel consueto monitoraggio settimanale valido per le decisioni da adottare in cabina di regia sulle fasce di colore previste per le regioni le due isole 
si attestano al 9,2% sotto la soglia del 10% prevista dai nuovi paramenti. Segue al 6,7% la Toscana e la Calabria al 6,5% con l'Emilia Romagna al 5,8%.  

«La circolazione della variante Delta è ormai largamente prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale».

Così la bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute all’esame oggi della Cabina di regia in cui si sottolinea che «una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità». Opportuno, dunque, «realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale».

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