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Covid-19

Italia resta bianca con la Sicilia unica "sorvegliata speciale"

L'Isola è l'unica regione al momento ad aver superato la cosiddetta soglia critica. Intanto resta aperto il dibattito sull'estensione del Green Pass. Speranza: «Decideremo nei prossimi giorni

Di Redazione

Nessun cambio di colore per l’Italia. Con la sola eccezione della Sicilia, passata in giallo quattro giorni fa, il resto della Penisola resta in fascia bianca. La conferma arriva dal monitoraggio su Rt: dopo sei settimane l'indice di trasmissione torna sotto quota 1, al di sotto del livello di guardia. A fronte di un dato sulla trasmissibilità in calo, passano invece da 10 a 17 le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato. Osservata speciale resta la Sicilia dove i nuovi casi in una settimana sono in crescita e pari a 9.771 e con gli indicatori ancora sopra soglia: 22,5% in area medica di pazienti Covid (contro la soglia del 15%) e 13,9% in terapia intensiva (contro la soglia del 10%). Numeri che arrivano nel pieno del dibattito sul Green pass e obbligo di vaccinazione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo le parole del premier Draghi di giovedì, annuncia che nei «prossimi giorni» arriveranno «decisioni» per "una estensione del certificato ad altri ambiti della vita delle persone». Il rappresentate del governo aggiunge anche che non è preclusa la possibilità, nel caso «ve ne dovesse essere bisogno" di «poter anche utilizzare l’obbligo di vaccinazione, che già esiste per il personale sanitario e che la Costituzione consente con iniziativa legislativa e che noi riteniamo sia uno strumento a disposizione del Parlamento e del governo nel caso in cui ciò dovesse essere necessario». In tema di certificato verde sembra proseguire la road map avviata il 6 agosto scorso quando fu deciso il suo obbligo per accedere nei ristoranti, bar e cinema. Il primo settembre si è avuta la seconda accelerazione che ha riguardato, in primo luogo, scuola e trasporti. E ieri l’ulteriore step, con l'approvazione in Commissione affari sociali di un emendamento che estende a 12 mesi la validità del Pass, documento che potrà essere ottenuto anche con i test salivari. 

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Entro la metà di settembre, quindi, potrebbe essere fissata la cabina di regia per valutare nuovi possibili ambiti di applicazione a cominciare dai dipendenti pubblici. Su un utilizzo esteso del certificato si è detto favorevole l’ex premier Giuseppe Conte che ha lanciato una sorta di appello in tema di vaccinazione: «pregherei tutti gli esponenti politici di prendere posizione in modo molto chiaro perché il vaccino è l'unica via per superare questa situazione. Sull'obbligatorietà dobbiamo spingere in tutte quelle situazioni dove ci sono assembramenti». Il lavoro di analisi del Governo dovrà, gioco forza, tenere d’occhio l’andamento della campagna vaccinale. La Struttura commissariale ha ribadito, a più riprese, che quota 80%, l'equivalente dell’immunità di gregge, potrà essere raggiunta entro la fine di settembre. Un traguardo possibile anche dopo la fisiologica flessione nelle due settimane centrali di agosto. Ad oggi è al 70,88 % la popolazione over 12 immunizzata e sono 78.497.024 le dosi in totale somministrate. La campagna sembra procedere spedita nelle fasce scolari, quelle under 19 dove il 60% ha ricevuto almeno una dose: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Tra gli over 50 la situazione sembra diversa con una fetta «no vax» che resta di 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone. In base al report settimanale sull'andamento delle inoculazioni nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417. Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486. 

Intanto, dopo il flop delle manifestazioni del popolo del "No" del primo settembre scorso, domani sono attese iniziative in alcune città. Come al solito gli strumenti per darsi appuntamento sono i social network e Telegram, il servizio di messaggistica utilizzato in passato anche da alcune consorterie criminali. Nelle chat continuano a comparire insulti e vere e proprie minacce di morte come avvenuto nei giorni scorsi al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e al presidente della Liguria, Giovanni Toti. Due procure, quella di Torino e Genova, sono già a lavoro e le indagini sono state affidate alla polizia Postale e Digos. Secondo gli inquirenti potremmo essere in presenza di una vera e propria struttura organizzata con tanto di ruoli e compiti con lo scopo di sabotare campagne vaccinali e intimidire chi è a favore del Pass e del siero. 
 

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