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Così il clan imponeva i pomodori di Pachino ai catanesi

Di Concetto Mannisi |

Catania. Non soltanto scommesse. Nelle carte del blitz “Gaming off line” c’è un preciso passaggio che testimonia in maniera lampante quale fosse la capacità di “Massimo ‘u carruzzeri” Salvo di diversificare i propri affari.

In questo caso lo fa sostenendo il suo “fratellino” Salvatore Bosco, 33 anni, uno dei suoi principali riferimenti nel Siracusano e nel Ragusano, al pari di Nino Iacono.

Bosco ha avviato un’attività lecita imperniata sulla coltivazione e la vendita diretta di pomodori di Pachino – datterini, ciliegini e melinda, per la precisione -e ha esigenza di trovare sfogo nel mercato catanese. Salvo, che sull’amico conta tanto per l’espansione nel sudest della Sicilia con le varie agenzie di scommesse, si mette a disposizione. E sguinzaglia alcuni personaggi di spessore del clan Cappello per garantire una clientela all’imprenditore aretuseo e alla sua “Sapori di Sicilia orientale Srl”. Fra questi Salvatore Carambia, detto “Turi ‘u tuccu” (non indagato in questa operazione), il quale viene intercettato mentre discute proprio con Salvuccio Bosco: «Ciao, non mi conosci, ma tuo “cugino” Massimo mi ha detto di quell’affare che ti riguarda. Adesso ti passo una persona con cui puoi parlare».

Ed è così che viene definito l’accordo perché quei datterini, quei ciliegini e quei melinda finiscano in uno dei grandi box del Maas, il mercato ortofrutticolo di contrada Jungetto.

Non è finita qui, perché i Cappello – e quindi “Massimo ‘u carruzzeri” – possono contare sulla collaborazione di un imprenditore considerato amico e per questo, di recente, interessato da un provvedimento di sequestro milionario relativo proprio alle sue attività. Si tratta di Michele Guglielmino, titolare della catena di supermercati “Giemme” (imparentato con gli altri Guglielmino, padre e figlio, attivi nel settore dei rifiuti), che a fronte di precisa sollecitazione del boss si rende subito disponibile ad accogliere il prodotto nei suoi supermercati. Bosco è in brodo di giuggiole: l’invasione del pomodorino di Pachino è partita.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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