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IL CASO

E a Piazza Armerina è allarme sociale per l’attacco razzista a una donna somala: «In giro ci sono troppi adolescenti fuori controllo»

Un ragazzo di appena 16 anni identificato come uno degli autori dell'aggressione

Di Marta Furnari |

E’ allarme sociale in città per il grave episodio accaduto sabato sera quando un gruppo di adolescenti – appartenenti alla borghesia piazzese – in piazza Generale Cascino, nei pressi di un distributore H24, ha aggredito dapprima verbalmente, e poi fisicamente, una donna somala di 38 anni. La donna ha subito un pugno in pieno viso da uno di loro, un ragazzo di 16 anni che è stato successivamente identificato dai carabinieri. Adesso la signora, a cui sono stati rotti il setto nasale e due denti, si trova ricoverata nel reparto di Pronto Soccorso dell’ospedale Chiello.

Intorno alle 20.30 la donna, una rifugiata che vive in Italia da 16 anni, e che si trova a Piazza Armerina da alcuni giorni in cerca di lavoro, si stava recando nel B&B in cui dimora in attesa di altra sistemazione, quando è stata presa di mira da un gruppo di ragazzi, di circa 16 anni, che hanno cominciato a insultarla verbalmente.

La signora ha rispedito al mittente gli insulti brandendo un bastone nel tentativo di allontanarli mentre continuava a camminare. A questo punto, uno dei ragazzi l’ha colpita al volto facendola cadere in una pozza di sangue mentre fioccavano gli insulti. «E’ morta la p…nera» avrebbe raccontato di avere sentito un testimone.

Lesioni

Il gruppo si è dileguato, nel frattempo i passanti hanno prestato soccorso alla donna chiamando il 118 e segnalando l’accaduto alle forze dell’ordine che, dalle testimonianze e dalle telecamere delle attività commerciali, hanno individuato i responsabili dell’aggressione. Intorno all’una di notte il 16enne si sarebbe recato in Pronto Soccorso per farsi refertare delle lesioni.

Intanto alla donna, ancora fortemente sotto choc, i medici del Pronto soccorso hanno riscontrato lesioni per oltre venti giorni di prognosi riservata, non si escluderebbe un trasferimento all’ospedale di Enna per ulteriori controlli.

L’opinione pubblica

La vicenda ha scosso molto l’opinione pubblica. Ieri mattina la signora ha ricevuto la visita del sindaco Nino Cammarata e dell’assessore Epifanio Di Salvo che le hanno espresso la solidarietà della comunità piazzese e che hanno detto: «Come amministrazione comunale incentiveremo e aumenteremo i controlli, stiamo inoltre valutando di rivolgerci al prefetto. In giro si nota un aumento di atteggiamenti violenti e aggressivi che non possono essere tollerati, ci sono degli adolescenti fuori controllo, è un problema civico e di educazione che deve essere affrontato e risolto dalle istituzioni insieme alle famiglie».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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