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Cronaca

"Si metta la mascherina": autista Amts aggredito da un passeggero

Il pestaggio a bordo del Librino express da parte di un trentanne che era con la compagna e un bambino. Prognosi di sette giorni

Di Maria Elena Quaiotti 

Violenza gratuita e indifferenza della gente, ci risiamo. L'ultimo episodio è accaduto ieri mattina ai danni di un autista della linea Amts Librino Express, che aveva semplicemente richiesto a dei passeggeri di rispettare l'obbligo di utilizzo della mascherina sui mezzi pubblici,  ancora in vigore fino al 15 giugno. Per lui sette i giorni di prognosi dopo essere stato preso a schiaffi e pugni da un trentenne, salito a bordo intorno alle 11,45 con la compagna e un bambino con il passeggino subito dopo l'ospedale San Marco, in viale Bummacaro, all'altezza del civico 14. Un brutto episodio, che si è compiuto nella totale indifferenza degli altri passeggeri. La polizia, infatti, è stata chiamata dallo stesso autista non appena finito l'assurdo “pestaggio”.

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Gli agenti, dopo averlo accompagnato al pronto soccorso, hanno iniziato le indagini per rintracciare il colpevole. «Verranno utilizzate le immagini delle telecamere di sicurezza montate su ogni autobus – informa Amts – nel caso specifico, non avendo la mascherina, sarà ancora più facile identificare il colpevole. E l'azienda si costituirà parte civile nel giudizio penale. Da encomiare l'autista, ma tutti i nostri autisti in genere, che fanno rispettare le regole».
Nel frattempo sta montando, ulteriormente, il fronte compatto dei sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa Cisal e Ugl trasporti) che ribadiscono «è successo, ancora, quello che avevamo paventato da tempo» e oggi «chiederemo al prefetto di anticipare lo sciopero già fissato il prossimo 13 giugno. Secondo la legge 146/90 i presupposti dovrebbero esserci tutti. Riteniamo  colpevoli dell'episodio sia l'amministratore unico di Amts, Giacomo Bellavia, sia il direttore generale Mario Marino. Ribadiremo la richiesta di avere la stessa sicurezza riservata al Brt anche per linee “calde”, come il Librino Express. Tra l'altro in questi giorni ci sono meno bus in servizio rispetto a quelli previsti, il disservizio e l'esasperazione della gente sono le conseguenze».
Dal canto suo Amts ricorda che «il servizio di sicurezza è presente 5 giorni su 7  a rotazione su tutte le linee, ed è la prima volta che viene garantito un presidio così importante per la sicurezza di lavoratori e utenti. Gli episodi di aggressione sono meno frequenti rispetto agli anni scorsi,  ormai sono 2-3 l'anno e sarà difficile eliminarli».

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