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Foto da Facebook/Boris Behncke

Cronaca

Etna, un'altra notte di fuoco e cenere: sabbia nera su Fornazzo e Giarre

 

Ennesimo parossismo del vulcano con fontane di lava e nube alta 9 chilometri

Di Redazione

Nuova notte di fuoco per l'Etna che ha regalato l'ennesimo parossismo continuando dare spettacolo con fontana di lava dal cratere di Sud-Est, ma continuando anche a "ricoprire" di materiale piroclastico i paesini alle pendici del vulcano per l'emissione di intense nubi eruttive.

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L’ultimo episodio, per il momento, la notte scorsa. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che a partire dalle 2,30 si è osservata, dalle telecamere di sorveglianza, la ripresa dell'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est da almeno tre bocche eruttive. La nube eruttiva prodotta ha superato l'altezza di 9 km s.l.m. e, in accordo con il modello previsionale, la sua dispersione ha riguardato il settore orientale del vulcano con ricaduta di lapilli a Fornazzo e Giarre.

C'è stato anche un trabocco lavico che si è assestato  a circa 2900 m s.l.m. Il parossismo si è concluso poco dopo l'alba. E al termine della fase di fontana di lava è stato possibile osservare che l'attività del Cratere di Sud-Est ha prodotto un secondo trabocco lavico dal suo orlo orientale che si è diretto verso Est senza superare la base del cratere.L'ampiezza del tremore vulcanico è su valori medi con andamento in diminuzione. Le localizzazioni del tremore risultano ancora in prossimità del Cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 3000 m s.l.m. L'attività infrasonica si è ridotta notevolmente portandosi su un livello basso.

La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non ha impattato sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. 

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania comunica che dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si osservano due piccoli flussi lavici da due bocche effusive che si sono aperte nella parte bassa del versante Sud-Est del Cratere di Sud-Est. Il fronte del flusso alimentato dalla bocca effusiva di quota più alta ha raggiunto la quota del secondo. Al momento, i due "bracci" lavici sono ben alimentati ed il fronte più avanzato sembra aver quasi raggiunto l’orlo occidentale della Valle del Bove attestandosi ad una quota stimata di circa 2.900 m sul livello del mare. E’ in corso un sopralluogo da parte di personale Ingv Osservatorio etneo. Riguardo i due trabocchi lavici prodotti durante l’episodio di fontana di lava appaiono entrambi in raffreddamento. 

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