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Cronaca

Sbarchi in successione a Lampedusa e in naufragio risultano 3 dispersi

I dispersi si trovavano a bordo di un barcone che sarebbe stato speronato da un peschereccio libico

Di Redazione

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: 62 migranti, tra cui un minore non accompagnato, sono stati soccorsi da una motovedetta della Capitaneria di porto nelle acque antistanti l’isola. Di nazionalità egiziana, hanno viaggiato a bordo di un barcone di 12 metri partito a mezzanotte e mezza di ieri da Zuara, in Libia. Dopo un primo triage sanitario, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola dove, all’alba, c'erano 299 ospiti. Ieri, con 7 diversi sbarchi, sull'isola sono arrivati 357 migranti. Il giorno prima, con 5 barconi, ne erano giunti invece 225. 

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Inoltre tre migranti, due uomini e una donna, risulterebbero dispersi per un naufragio al largo dell'isola. Secondo il racconto dei loro compagni di viaggio tratti in salvo e giunti stamani sull'isola, il barchino su cui viaggiavano in 21, partito venerdì scorso da Abu Kammash, in Libia, sarebbe entrato in collisione con un motopesca libico mentre si trovava in acque internazionali. In cinque sarebbero finiti in acqua e solo due sarebbero riusciti a risalire a bordo della carretta del mare. Gli uomini della Capitaneria di porto hanno intercettato il natante all’imboccatura del porto. E intorno alle 10 i migranti a bordo, 18 in tutto, sono sbarcati al molo Favaloro. Tra loro anche quattro donne. Ai soccorritori hanno riferito di provenire da Sud Sudan, Somalia, Guinea Conakry, Costa d’Avorio e Mali. Per i due migranti, finiti in mare insieme ai tre dispersi, è stato necessario il trasferimento al poliambulatorio dell’isola.   

Tutti, in maniera univoca, hanno raccontato che ieri sera, mentre navigavano in acque internazionali, sono stati speronati da un peschereccio libico. A causa della collisione, 5 di loro sarebbero caduti in mare.  I 18 migranti, a bordo del gommone speronato ieri sera da un peschereccio libico in acque internazionali, sono stati avvistati da una motovedetta della Guardia costiera che faceva ingresso al porto di Lampedusa dopo aver soccorso un’altra imbarcazione con 62 egiziani. I 18 extracomunitari - che sono originari di Costa d’Avorio, Guinea Conakry, Burkina Faso, Sierra Leone - hanno raccontato alla polizia di essere stati speronati involontariamente da un peschereccio libico. I migranti hanno riferito che chi guidava la loro imbarcazione virava in direzione del peschereccio per chiedere aiuto. La «carretta» si sarebbe però avvicinata troppo in fretta al mezzo dei pescatori che è stato dunque urtato lateralmente. Dell’accaduto è stata già avvisata anche la Procura di Agrigento.

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