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Cronaca

Trapani, figura antiaborto all'infiorata e sui social si scatena la polemica

Il sindaco Tranchida prova a chiudere la discussione, ma il Comune finisce sotto accusa per assenza di laicità

Di Redazione

Divampa la polemica sui social per una figura anti abortista creata con i fiori posta sulla scalinata di San Domenico a Trapani insieme ad altre opere nell’ambito dell’infiorata patrocinata dal Comune. Sul profilo Facebook del comune trapanese l’immagine, un feto bianco su un cerchio di fiori gialli contornato da altri petali colorati, è stata pubblicata col titolo «Maria sciogli i nodi dell’aborto». 

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Numerose sono le prese di posizione soprattutto di donne che ricordano la laicità dello Stato. 

 Il sindaco Giacomo Tranchida risponde: «L'infiorata è un omaggio alla città, anche per questo abbiamo voluto rendere pubblica l’opera sui social del comune, ed insieme il richiamare la comunità cittadina alla riflessione su temi attuali ed assolutamente laici (dalla violenza sulle donne all’impegno antimafia o per la tutela dell’ambiente, etc.). Vi è anche una particolare inclinazione spirituale e religiosa su alcuni temi che può non trovare d’accordo tutti così come rassegnatomi per le vie brevi, ma l’opera va comunque letta nel suo insieme e con il debito di rispetto democratico delle idee e sensibilità di tutti. L’approccio laico del comune, più in generale anche nella concessione di suolo pubblico per manifestazioni le più diverse e disparate, non può significare valutazioni discrezionali o di censura, bensì di rispetto per tutti».

Una donna sotto la foto ha scritto: «Madonna sciogli i nodi dell’ipocrisia degli obiettori di coscienza, garantisci a tutte le donne di scegliere autonomamente per la propria vita e la propria salute, consenti loro di poterlo fare in condizioni di igiene e sicurezza, proteggi i diritti civili e la laicità di stato, benedici tutte le leggi che proteggono le donne e dona la ragione a chi si permette di colpevolizzarle per l’esercizio di un diritto». 

E il comunicato del sindaco Tranchida non è stato accolto con favore dagli internauti che continuano con i loro commenti sulle pagine social del Comune che per la maggior parte non avrebbe dovuto pubblicare quella foto.

La polemica non è solo social. «La legge 194 è una conquista per il nostro Paese, per le donne, per la democrazia e per la libertà. Le Istituzioni dovrebbero affrontare il tema dell’aborto e altri temi delicati e controversi in maniera neutra, affermando, in ogni circostanza, la laicità dello Stato, ha detto la segreteria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri dopo le polemiche sul post pubblicato dal Comune.

Questa polemica arriva tra l'altro alla fine di una settimana in cui il tema dell'aborto è stato come al solito molto divisivo per la controversa legge reintrodotta in Texas che vieta l’aborto una volta rilevato il battito cardiaco dell’embrione, a circa sei settimane di gravidanza (quando la maggior parte delle donne non sa ancora di essere incinta) e per le parole di Papa Francesco che ha ribadito che «l'aborto è un omicidio» e sottolineato l'importanza dell’obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari. 

 

 

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