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Parmalat punta sulla Sicilia: nuovi investimenti per sei milioni di euro

Di Gianluca Reale |

CATANIA – Nuovi investimenti in arrivo per sei milioni di euro e, conseguentemente, anche possibili nuove assunzioni. Parmalat, colosso italiano del latte, continua a scommettere sulla Sicilia, regione «in cui contribuiamo al Pil in maniera anche superiore rispetto al dato italiano dello 0,098%, secondo quanto rilevato dallo studio “Sistema Paese” della Sda Bocconi». A tracciare i (grandi) confini dell’impegno di Parmalat nell’Isola, attraverso il suo marchio leader Sole, è il direttore generale dell’azienda, Giovanni Pomella. «Siamo presenti in Sicilia da oltre 60 anni con “Sole”, uno dei nostri marchi “gioiello” in Italia – dice il direttore generale -. Il latte che utilizziamo viene acquisito esclusivamente da produttori siciliani e la lavorazione è tutta siciliana: avviene in due stabilimenti, entrambi certificati ISO 9000, uno a Ragusa, specializzato nella produzione dei derivati lattiero-caseari (mozzarelle, ricotte, scamorze), e l’altro a Catania, specializzato nella produzione di latte fresco e UHT e panna».

Direttore, quali sono i numeri della produzione in Sicilia?

«Parmalat in Sicilia produce circa 80 milioni di litri di latte e circa 4000 tonnellate di formaggi (dati 2017). Secondo quanto rilevato dallo studio effettuato da Sda Bocconi, Parmalat incide per lo 0,098% sul Pil italiano, ma in alcune regioni, tra cui la Sicilia, l’incidenza sul Pil regionale è superiore rispetto alla media nazionale. Ecco perché la Sicilia ha una rilevanza strategica importante per Parmalat che è anche il principale acquirente di latte siciliano, acquistando circa il 50% di quello prodotto sull’isola e dell’80% di quello prodotto nelle sole provincie di Ragusa e Siracusa».

La presenza di Parmalat in Sicilia è cresciuta in linea con quella del gruppo dal 2011, anno di ingresso del Gruppo Lactalis, a oggi? «Dal 2011 abbiamo progressivamente aumentato i volumi di raccolta in Sicilia, passando da circa 60 a oltre 90 milioni di litri raccolti nel 2017, incrementando così le produzioni effettuate con latte siciliano nei nostri stabilimenti di Catania e Ragusa. Stiamo lavorando per accrescere la capacità produttiva, in particolare nello stabilimento di Catania con investimenti per circa 6 milioni di euro in tre anni, con l’obiettivo di portare prodotti a maggior valore aggiunto. E non escludiamo la possibilità di aumentare l’occupazione in funzione dell’andamento dei volumi».

Come si concilia una produzione industriale con un mercato locale dove esistono ancora molte realtà artigianali?

«Parmalat è un’azienda “multi-locale” che attraverso i propri marchi sul territorio interagisce con la filiera locale. Nel caso di “Sole”, il latte viene acquisito da produttori siciliani sia attraverso la raccolta diretta (160 produttori circa) sia tramite quattro grosse cooperative locali (che contano circa 400 produttori)».

Quindi tutto Made in Sicily?

«Non solo tutto il latte che lavoriamo viene acquistato in Sicilia, ma che anche tutti i dipendenti sono siciliani. Parmalat in Sicilia ha oltre 100 dipendenti diretti distribuiti nei due stabilimenti produttivi di Ragusa e Catania, che arrivano a circa 230 persone includendo anche gli occupati indiretti. Si stima che l’indotto occupazionale generato sulla regione sia di circa 7.000 persone».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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