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Cultura

Tutti pazzi per le "Le Vie dei Tesori": 200mila visitatori e ricaduta economica da 5 milioni di euro

Chiude con successo la quindicesima edizione del festival che fa scoprire, o riscoprire, il patrimonio artistico e culturale della Sicilia

Di Redazione

Quasi 200 mila visitatori, la gran parte a Palermo, e il 90 per cento del gradimento. La quindicesima edizione delle Vie dei tesori si chiude con un’alta partecipazione che, malgrado il maltempo e la pandemia, ha prodotto una ricaduta economica di 5 milioni di euro. Un dato rivela che il 91 per cento dei visitatori parteciperà alla prossima edizione del festival e che il 78 per cento ha deciso di venire o di restare in Sicilia per continuare a scoprire bellezze e tesori nascosti. 

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Questo significa, secondo Laura Anello presidente della Fondazione promotrice delle Vie dei tesori, che la manifestazione è diventata un volano formidabile per il «turismo di prossimità». E Palermo mantiene una grande forza attrattiva visto che delle 195 mila presenze (il 72 per cento donne) distribuite in 20 comuni la città ne accoglie ben 130 mila, il doppio rispetto al 2020, con palazzo Costantino tra i siti più visitati. Catania ha avuto 12 mila visitatori che per riscoprire alcuni siti e alcuni palazzi storici hanno sfidato l’inclemenza del meteo. Significativa anche la partecipazione a Trapani, Marsala, Ragusa,, Mazara del Vallo, Messina, Enna, Termini Imerese, Cefalù, Caltagirone, Scicli che per anni è stata il set della serie tv del commissario Montalbano. A questi dati vanno poi aggiunte le 12 mila presenze della manifestazione collaterale dei «Borghi dei tesori» che tra settembre e ottobre ha coinvolto 57 piccoli centri. E c'è infine il coinvolgimento di tanti giovani: almeno 700 tra collaboratori, volontari, universitari, studenti in alternanza scuola-lavoro. 

Il bilancio dell’edizione del 2021 è caratterizzato quindi da numeri elevati sui quali si sono incentrate le riflessioni del rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, degli assessori regionali Alberto Samonà (Beni culturali e identità siciliana) e Roberto Lagalla (istruzione e formazione), del sindaco Leoluca Orlando. Tutti hanno riconosciuto alle Vie dei tesori un marchio che identifica un modo di scoprire l’arte e la bellezza attraverso un percorso culturale che va al di là dei confini territoriali.

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