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"Sciaranuova Festival", torna il teatro in vigna

Due fine settimana, gli ultimi due di luglio, fitti di appuntamenti a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, in cui si incontrano la prosa, la musica e il vino

Castiglione di Sicilia (Catania) - Si allarga il fronte di Sciaranuova e dal teatro in vigna con vista d’incanto sull’Etna e sulla Valle dell’Alcantara, tocca la musica e si immerge nel territorio con le insolite passeggiate “dendrosofiche” nei boschi in compagnia di filosofi e poeti. In un paesaggio di aspra bellezza, a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, su una colata del 1614, ci si dondola tra filari, si visita l’antico palmento, si assiste agli spettacoli nel teatro realizzato sui terrazzamenti usati per la coltivazione della vite. Torna “Sciaranuova Festival”, quarto anno consecutivo dell’originale progetto teatrale diretto dall’attrice palermitana Paola Pace e prodotto da Planeta, con due fine settimana fitti di appuntamenti in cui si incontrano la prosa, la musica e il vino. “Abbiamo cercato di portare piccole chicche teatrali in un cartellone più composito: i weekend si allungano con i concerti nel palmento della vicina tenuta “ABarunissa” e alle passeggiate con due filosofi del paesaggio – spiega Paola Pace -. Il teatro in vigna è un luogo magico per recitare e abbiamo scelto spettacoli adatti al contesto: i quattro appuntamenti di prosa sono un omaggio all’attore con la maiuscola che può racchiudere un mondo, un attore microcosmo”.

La rassegna

La rassegna di teatro d’autore – presentata giovedì scorso da Amocù a Catania - si svolge nei due ultimi weekend di luglio nella tenuta Sciaranuova della cantina Planeta, sul versante nord dell’Etna, aperitivo al tramonto alle 19 e poi lo spettacolo. Si parte giovedì 19 luglio con “Rosa” il concerto per contrabbasso solo di Fred Casadei, «una interpretazione personale, un omaggio a Rosa Balistreri», commenta Paola Pace. Venerdì 20 sarà la volta del monologo del regista-attore Valter Malosti con il suo “Venere e Adone” per voce sola, una ricerca sulle variazioni, le declinazioni e le contraddizioni del tema “amore”, «in cui il poemetto di Shakespeare viene riletto in chiave originale e divertente». L’indomani “Aiace” di Ghiannis Ritsos in cui la solitudine dell’eroe è affidata a Viola Graziosi per la regia di Graziano Piazza. Domenica 22 luglio una passeggiata filosofica, tra foglie e parole, guidata dalla psicanalista e filosofa Andrèe Bella, autrice di “Socrate in giardino”.

Il weekend successivo prende il via il 26 luglio con il concerto per chitarra e voce di Marcello Savona “Anima gitana”, “non solo flamenco ma un piccolo viaggio nel mondo mediterraneo, dall’Andalusia alla Sicilia”, riprende la Pace, venerdì 27 spazio a un giovane e talentuoso attore, autore e regista teatrale messinese, cresciuto a Palermo formatosi alla Silvio D’Amico a Roma, allievo di Ronconi, ma amato anche dal cinema, vincitore del “Premio Mastroianni” per le sue interpretazioni di “E’ stato il figlio” di Ciprì e “Bella addormentata” di Bellocchio, che proporrà “Fuori di chiave”, poesie di Luigi Pirandello. Il 28 luglio arriva dal teatro di ricerca “Lenòr” con Nunzia Antonino, regia di Carlo Bruni, che ricostruisce la figura di Eleonora de Fonseca Pimental, poetessa, scrittrice, giornalista, protagonista nei moti partenopei del 1799.

Si chiude domenica 29 luglio con un’esperienza “dendrosofica” capitanata da Tiziano Fratus, poeta e drammaturgo, cercatore di alberi, giardini storici e paesaggi. Fratus, autore di “Il bosco è un mondo”, accompagnerà i presenti in una passeggiata con meditazione all’interno del bosco della riserva naturale del Parco dell’Etna che si concluderà con un picnic. “Un’esperienza insolita, una passeggiata nel bosco che spero ci illumini di verde”, conclude Paola Pace.

Vito Planeta

“Quando abbiamo iniziato chiamavamo questa rassegna in una vigna a quasi 900 metri “progetto Fitzcarraldo”– scherza Vito Planeta, che si occupa dei progetti culturali – ma il bilancio è positivo, la formula che unisce lo spettacolo al buon vino, la prosa alla visita in cantina, piace. Quest’anno abbiamo puntato molto sui progetti culturali, oltre a Sciaranuova abbiamo sostenuto, con un piccolissimo contributo, il rilancio del Teatro Biondo, abbiamo iniziato una collaborazione con “Una marina di libri”, a fine agosto nelle vigne di Noto ospiteremo Planeta Santa Cecilia in Musica, a settembre ripartirà la residenza nomade di arte contemporanea “Viaggio in Sicilia”, sosteremmo in autunno “Le Vie dei Tesori” che coinvolgerà tutta la Sicilia. Con il progetto Radiceterna, in collaborazione con la Fondazione Merz e tra gli eventi collaterali di Manifesta 12, abbiamo realizzato nel Calidarium dell’Orto Botanico di Palermo una biblioteca d’arte e natura che resterà alla città, con una project room che ospita l’opera video di Allora & Calzadilla “The Great Silence”, e con una delle opere più rappresentative di Mario Merz: “Se la forma scompare la sua radice è eterna” per la quale abbiamo realizzato un’etichetta speciale di Planeta.

Ci interessa partecipare a progetti d’arte di qualità che coinvolgano lo stesso pubblico al quale ci rivolgiamo. Teatro, arte, musica, cultura per noi sono importanti, così come per chi viene in cantina. Puntiamo sull’enoturismo culturale che crea risorse, un modo anche di realizzare qualcosa per il territorio: vino e cultura possono far conoscere meglio, ai turisti e anche ai siciliani, questo versante dell’Etna”.

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