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Falsi tamponi per la figlia del boss, salta l’aggravante mafiosa

Ridotte pene in appello per Maria Bosti e marito Luca Esposito

Di Redazione |

NAPOLI, 29 MAR – Assoluzione anche in secondo grado per Luca Esposito e Maria Bosti, rispettivamente genero e figlia di Patrizio Bosti, elemento di spicco e reggente del clan Contini, componente di rango della federazione malavitosa napoletana chiamata “Alleanza di Secondigliano”. La prima sezione della corte di appello di Napoli ha confermato l’assoluzione dall’aggravante camorristica in relazione al reato di corruzione dei medici per i falsi certificati per i tamponi Covid sottoscritti per consentire a marito e moglie di partire per Dubai. Il Giudice ha ridotto la pena per Esposito (difeso dagli avvocati Nicola Pomponio ed Anna Ziccardi) a tre anni e mesi due e a tre anni per Maria Bosti (difesa dall’avvocato Raffaele Chiummariello).

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