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Avvocato Turco, estranea ad accuse per 'esame farsa' Suarez

"Soddisfatti esito udienza" dice il suo difensore

Di Redazione

PERUGIA, 06 GIU - L'avvocato Maria Cesarina Turco ha rivendicato la sua estraneità ai fatti che le sono stati contestati nell'ambito dell'indagine sul cosiddetto "esame farsa" per la conoscenza dell'italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez all'Università per Stranieri di Perugia. Lo ha fatto nell'udienza preliminare in corso nel capoluogo umbro. "La mia assistita ha risposto a tutte alle domande che le sono state poste" ha detto al termine il suo difensore, l'avvocato Franco Coppi, specificando che "la Juventus niente ha a che fare con la sua posizione". "La sua - ha aggiunto - è una posizione che riteniamo estranea ai fatti di reato, dato e non concesso che ci siano cose penalmente rilevanti. Non voglio parlare di cauto ottimismo perché con il mestiere che faccio sono pessimista per dovere professionale ma siamo soddisfatti dell'udienza di oggi". Al termine - secondo quanto si è appreso - ha chiesto un rinvio dell'udienza per una valutazione sulla posizione di Turco in base a quanto emerso in udienza. L'avvocato è accusata di falsità ideologica in concorso con gli ex vertici dell'Università per Stranieri. Nel capo d'accusa viene definita "legale incaricato dalla società Juventus football club spa". Viene chiamata in causa riguardo alle condotte che portarono gli allora vertici dell'Ateneo ad istituire una sessione d'esame straordinaria, nel settembre del 2000, considerata "ad personam" dagli inquirenti per consentire a Suarez, in quel momento possibile obiettivo dei bianconeri, di ottenere "nei tempi richiesti dalla società sportiva Juventus e all'esito di una fittizia" il conseguimento dell'attestato di conoscenza della lingue italiana "necessario per l'ottenimento della cittadinanza".

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