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Ex prof giapponese uccide la moglie e poi fa harakiri: omicidio suicidio rituale a Roma

Di Redazione

Un omicidio suicidio rituale giapponese. E' questa l'ipotesi sulla morte di due anziani giapponesi, lei di 91 anni e lui di 92, trovati senza vita in un’abitazione in zona Ponte Milvio a Roma. Sul posto è intervenuta la polizia che sta indagando sull'accaduto. Dalle prime informazioni, la donna è stata rinvenuta sul letto con una ferita alla testa mentre l’uomo è stato trovato nella vasca da bagno con una ferita all’addome e il coltello in mano. 
L'uomo, Tetsuo Sakamoto, ex professore di dottrine orientali all'Università di Napoli, nonché dal 1982 commendatore della Repubblica italiana, avrebbe prima ucciso la moglie Eiko colpendola alla testa con un oggetto contundente. Poi avrebbe fatto seppuku nella vasca da bagno, tagliandosi il ventre con un coltello. Nella giornata di ieri è stato ascoltato il badante della coppia: l'uomo ha lasciato l'abitazione dei coniugi alle tre di notte per andare a lavorare in un laboratorio di gelati, e ha dichiarato agli investigatori che Eiko e Tetsuo Sakamoto erano ancora vivi quando è andato via. Il decesso è avvenuto probabilmente tra le 3 di notte e le 10 del mattino, ora in cui sono intervenuti i poliziotti nell'appartamento di Collina Fleming.

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Sul tavolo dell'abitazione è stata trovata una lettera scritta in ideogrammi giapponesi. La missiva è stata affidata a un traduttore, dopodiché sarà effettuata una perizia per verificare che sia stata scritta da uno dei due coniugi e non da una terza persona. Secondo alcune informazioni emerse sulla vicenda, sembra che la coppia avesse negli ultimi tempi alcuni problemi di salute.

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