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Scuola, Bianchi: "Al via con tutti gli insegnanti"

Il ministro: "Quest’anno non ci saranno le 40mila supplenze legate al Covid". Risorse per asili. "Questione demografica centrale"

Di Redazione

«Stiamo aprendo l’anno scolastico, avremo tutti gli insegnanti al loro posto». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del Forum Ambrosetti a Cernobbio.  «In molte regioni - ha aggiunto - abbiamo fatto le supplenze, quest’anno non ci saranno le 40 mila supplenze legate al covid. Quindi non è che mancano ma non ci sono perché erano legate al covid. Stiamo lavorando per garantire a coloro che verranno la tavola apparecchiata e si può iniziare a servire la cena». 

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«La questione demografica deve essere al centro dell’attenzione. Perché non vorrei che noi costruiamo i pollai e poi non abbiamo i pulcini. Abbiamo messo 4,1 miliardi sugli asili nido, dando attenzione alle persone che devono gestire i nostri bambini», ha proseguito il ministro.
 «E poi - ha aggiunto - ci sono 4,6 miliardi per la parte digitale per avere la banda larga per 44 mila edifici scolastici. Aver permesso che anche nelle scuole dei Paesi più piccoli c'è la banda larga significa che le famiglie poi possono vivere». 

 

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L’avvio del nuovo anno scolastico è ormai alle porte. Una novità che, auspicabilmente, contribuirà ad abbattere delle barriere per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane è l’assegnazione di 200 milioni di euro per l'assistenza all’autonomia e alla comunicazione. Sono 6.085 i Comuni destinatari di questo fondo che è per metà assegnato, appunto, alle amministrazioni comunali e per metà destinato invece alle Regioni, che erogheranno a loro volta i contributi alle Province e alle Città metropolitane. A stanziare per la prima volta queste risorse, il cui riparto è stato recentemente determinato dal Viminale, è stata la Legge di bilancio 2022. Come emerge da una elaborazione di Centro Studi Enti Locali (Csel) basata su dati del ministero dell’Interno, del ministero per le disabilità, del ministero per gli Affari regionali e le autonomie, il 37% di queste somme è stato assegnato a enti del Nord Italia, il 22% al Centro e il 34% a Sud e isole. 
L’obbligo di fornire “assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici e sensoriali”, garantendo ''attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”, era stato introdotto per gli enti locali già dalla legge n. 104 del 1992. "Di fatto, l’Istat ha certificato che, a fronte dei 268.671 studenti con disabilità iscritti l’anno scorso nelle scuole italiane di ogni ordine e grado (fonte ministero Istruzione), nel corso dell’anno scolastico 2019/2020 erano operativi su tutto il territorio nazionale solo 57mila assistenti all’autonomia e alla comunicazione, circa uno ogni 4,6 alunni con disabilità", ricorda Csel. 
"Un dossier del Servizio del bilancio del Senato, diffuso nel dicembre 2021, ha inoltre indicato che il numero di alunni con sostegno che nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 non hanno potuto contare sull'affiancamento di un assistente all’autonomia e alla comunicazione, sebbene ne avessero necessità, è stato pari a 16.188", aggiunge. 

Alla Sicilia sono stati assegnati 10.107.228 euro per 369 enti.

Le somme più ingenti sono state assegnate, nell’ordine, a Roma (4.185.896 euro), Milano (2.462.695 euro), Napoli (2.139.686 euro), Palermo (1.329.718 euro), Catania (1.124.167 euro) e Torino (1.074.248 euro). 

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