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Lo dico

Catania, dossi troppo alti "Si rischia di danneggiare l'auto"

Di Redazione

 È ormai esaustivamente acclarato che riguardo al senso civico, dalle “nostre parti”, non si goda di buona nomea. La cattiva condotta di taluni – peraltro, non pochi – riesce a sopraffare il contrasto che gli organi preposti mettono in atto per rendere decorosamente fruibili i luoghi urbanizzati e non. Spesse volte capita, infatti, che anonimi cittadini, rigorosi amanti della pulizia delle loro case, le svuotino dei rifiuti e del superfluo che con nonchalance e mimetismo – in questo sono campioni! – riversano in strade, slarghi e anditi meno frequentati che fino a poco prima erano magari stati oggetto di severa igienizzazione. 
 Il “problema di civiltà", ovviamente, non è soltanto relegato all’argomento “sporcizia” ma si manifesta purtroppo anche con altri fenomeni. Ad esempio, l’alta velocità con la quale si percorrono alcune strade urbane mettendo a rischio l’incolumità dei residenti. Per la risoluzione di tale problematica, le istituzioni, in genere le amministrazioni comunali, usano applicare dossi artificiali in percorsi dove si esperisce particolarmente tale disagio. E, se l’inciviltà degli automobilisti dilaga, aumenta pertanto proporzionalmente anche la consuetudine di applicare tali rialzamenti stradali. 
Purtroppo, però, si verifica che tali rialzamenti vengano applicati un po’ random – o forse, a volte, a seconda del peso sociale di taluni residenti - senza che di fatto se ne comprenda l’input che ne abbia fatto scaturire la loro collocazione. Non sempre, infatti, le strade presentano caratteristiche tali da giustificarne l’installazione e, soprattutto, non sempre tali dossi artificiali soddisfano le più elementari regole di buon senso. Capita, infatti, di dovere incappare in “rialzamenti” che più che rappresentare un deterrente all’estemporaneo impulso da pilota di Formula 1, rappresentano più che altro una minaccia al portafogli del corretto automobilista. 

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Nella foto allegata, ad esempio, metto in evidenza i dossi che insistono su Via Donizetti, che credo ricada nel territorio del comune di Pedara. Tali dossi sono alti svariati centimetri e, per sormontarli, l’automobilista non deve soltanto rallentare – non basterebbe! – ma arrestare quasi la vettura, col rischio che se non si accorgesse della loro presenza, pur a normale e plausibile velocità, rischierebbe di danneggiarla seriamente. Adesso, viene spontaneo osservare che, se non è giusto scorrazzare insensatamente ad alta velocità per le vie urbane, non è senz’altro giusto applicare rialzamenti così smisuratamente alti che possano determinare danni alle vetture di corretti automobilisti immeritevoli di tali conseguenze e, perché no, rappresentare un serio pericolo per i motociclisti. La Via Donizetti è presa ad esempio anche per il fatto che mi capita di percorrerla quotidianamente. 
Donizetti era un compositore, tra i più celebri operisti dell’Ottocento, pertanto, di musica se ne intendeva. Tra assi, semiassi e ammortizzatori distrutti, dunque, sai che musica Donizetti!

 


 Lorenzo D’Agata
 

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