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Messina

Il Covid aggrava le carenze dell'ospedale di Lipari: lettera al sottosegretario Costa

E' l'ennesima lettera appello che il Comitato cittadino delle Eolie invia all'esponente del governo Draghi che aveva promesso impegno a sostegno della struttura sanitaria

Di Giuseppe Bonaccorsi

«Egregio Sottosegretario Andrea Costa....». Comincia così l'ennesima lettera appello del Comitato cittadino delle Eolie in difesa dell'ospedale, che torna a sollecitare un intervento fattivo e concreto sulla Regione del sottosegretario alla Salute per cercare di superare la carenza di personale sanitario della struttura che già diverse volte ha messo in serio rischio il diritto alla salute di molti isolani.  

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«Le inviamo - scrivono i componenti del Comitato - la presente per raffigurarle la drammatica situazione che sta vivendo in questi giorni il territorio Eoliano, non solo per la pandemia da Covid, che in queste ore sta imperversando pure sulle Eolie, ma anche per tutte quelle ragioni di cui l' abbiamo già informata durante il suo soggiorno a Lipari, e che affondano le radici nel nostro recente passato (chiusure di reparti e servizi). Solo nelle prime ore di questo 2022 ci sono stati ben dieci accessi di elisoccorso per un costo medio di ogni singolo volo tra i 7.000 e i 10.000 euro, dato che ormai nel nostro ospedale si possono trattare solo le emergenze e le cronicità, rinviando tutto il resto alla terraferma.

Peraltro, per causa Covid, abbiamo medici ed infermieri  ammalati, e ciò ha comportato la mancanza di tali figure nel già precario scenario delle presenze mediche. Facciamo fede ed appello all’impegno da lei preso in occasione della sua recente visita e riguardante la sensibilizzazione e la convocazione dei referenti della Regione siciliana, finalizzata alla ricerca di soluzioni e provvedimenti adeguati all'urgenza verificatasi e rimaniamo in attesa di aggiornamenti in merito. In questo momento così critico per la pandemia pensiamo sia urgente accelerare tutte la procedure». 

Quindi i firmatari della lettera concludono: «Sottosegretario, teniamo a rammentarle il fatto che noi eoliani siamo costretti in questi giorni convulsi e difficili a viaggiare quasi giornalmente per motivi di salute visto che sull'isola dal punto di vista sanitario manca tutto. Quanto potremo resistere e a quali gravi rischi stiamo andando incontro? Serve una soluzione tampone in attesa della legge ferma in Parlamento. Chiediamo dunque una sanità equa, diventata ormai una priorità politica, morale ed economica. E per questo lanciamo al governo un grido di aiuto e chiediamo "volontà" perché è su essa che si fonda ogni occasione di ricrescita».

Nella sua recente visita a Lipari il sottosegretario del governo Draghi aveva preso l'impegno di seguire l'iter della legge parlamentare sulle Isole minori e inoltre aveva detto chiaramente che avrebbe interpellato la Regione per aprire un tavolo sulla precaria condizione di un ospedale che, tra le innumerevoli, carenze, ha anche quelle di un cardiologo h24 - che opera soltanto al mattino in un ambulatorio - e di un ortopedico che è presente nell'ospedale di Lipari soltanto una volta a settimana. Magari a mo' di provocazione gli eoliani potrebbero anche affiggere cartelli stradali per invitare i cittadini a non incappare in incidenti e farsi del male nei giorni in cui l'ortopedico non è presente sull'isola, oppure a fare gli scongiuri per evitare che un infarto li colga nel cuore della notte.Tanto per restare in tema di emergenza continua, il comitato racconta l'ultimo episodio accaduto sull'isola, quello di una signora sessantenne, che nel giorno dell'Epifania, colpita da un ictus ha dovuto attendere circa 6 ore in casa per l'assenza di una ambulanza disponibile. L'unico mezzo del 118 operativo a Lipari era impegnato nel trasporto di un paziente Covid e quindi poi si è dovuto procedere con la disinfezione. La signora, poi giunta in ospedale, ha dovuto aspettare che si liberasse un posto al Papardo e soltanto dopo non meno di 8 ore l'elisoccorso l'ha presa a bordo trasportandola a Messina.
 

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