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Ponte sullo Stretto, il Mit accelera su società, progetto e sede

Sono le principali proposte esaminate al tavolo tecnico presieduto dal vicepremier e ministro Matteo Salvini

Di Redazione |

Un «nuovo e più snello» assetto societario della S.p.A. Stretto di Messina, una nuova governance, in accordo con le Regioni Sicilia e Calabria. Sono le principali proposte esaminate al tavolo tecnico, presieduto oggi al Mit dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, presenti i vertici di Anas, Rfi e Fs. Lo rendono noto fonti del Mit.

Al centro della riunione il progetto che dovrà essere rivisto anche in relazione ai costi, acquisendo proiezioni aggiornate relativamente al traffico veicolare presunto e ai vantaggi in termini ambientali, grazie all’abbattimento di inquinamento da CO2. Prossimo appuntamento tra una settimana nella sede Anas a Termini, che nei progetti diventerà il quartier generale della società.

Il tavolo tecnico ha sollevato le eccezioni del co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. «È assolutamente sconcertante che il vicepremier e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo, si metta a presiedere l’ennesimo Tavolo tecnico per l’aggiornamento del progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina. Questo progetto anacronistico è invece un’opera dispendiosa e non sostenibile dal punto di vista ambientale, costata finora 1,2 miliardi di euro per dipendenti, gare e appalti vari, proprio a causa dei capricci dei governi di destra. La mancata apertura dei cantieri finora non si è basata su presupposti ideologici ma sulla collocazione di questa grande opera in un’area ad altissima sismicità», ha affermato Bonelli.

«In un momento in cui abbiamo davanti una crisi economica senza pari e dobbiamo affrontare la crisi climatica, proteggendo i nostri territori, è vergognoso che il governo stia ancora perseguendo questo progetto obsoleto e dannoso che costerà tra gli 8 e i 10 miliardi di euro, da sottrarre alle reali urgenze del Paese: al Sud ci sono ancora treni regionali alimentati a gasolio, in molte aree manca l’acqua potabile e non ci sono i depuratori. Salvini, evidentemente, ha bisogno di dimostrare che esiste proponendo opere faraoniche, mentre il trasporto pubblico è in ginocchio in tutto il Paese e le linee ferroviarie in Sicilia e Calabria sono al collasso. La vera priorità è finanziare il risparmio energetico nelle case degli italiani, il trasporto e la sanità pubblici. Per questo, come Alleanza Verdi e Sinistra, continueranno a lottare contro la follia del Ponte sullo Stretto e a difendere la salute e il futuro delle cittadine e dei cittadini italiani,» conclude Bonelli.

«Per Bonelli è sconcertante che il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si metta a presiedere il Tavolo tecnico per l’aggiornamento del progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina? Ma per fortuna, invece, che dopo anni di ‘nulla cosmicò l’Italia, Meridione in primis, può contare su un ministro che le opere le vuole fare e che le farà». Così, in una nota, la senatrice calabrese della Lega Tilde Minasi. “Al collega di Alleanza Verdi e Sinistra – aggiunge Minasi – ricordo che sconcertanti sono, semmai, le inchieste collegate al suo candidato Soumahoro, borse della lady comprese».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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