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Appello di tutte le Chiese d'Europa a Putin e Zelensky per una tregua pasquale

La richiesta  della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: «Mettete giù le armi

Di Redazione

«Chiediamo un cessate il fuoco generale nel conflitto tra i vostri due Paesi per dare ai cristiani di Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, l’opportunità di celebrare la Pasqua in pace e dignità». E’ l’appello che le Chiese europee rivolgono a Putin e a Zelensky. 

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«Tra pochi giorni, - ricordano il card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea e il Rev. Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese europee in una missiva riportata dal Sir - i cristiani di tutto il mondo ricorderanno la passione e la morte di Gesù Cristo e celebreranno la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali sono al centro della fede cristiana e sono il culmine dell’anno liturgico».

Nel 2022, la Pasqua fissata dal calendario gregoriano è domenica 17 aprile in Europa occidentale. Nell’Europa orientale, come stabilito dal calendario giuliano, si celebra il 24 aprile. 

Nella loro lettera, i presidenti della Conferenza di Chiese europee, organismo che raggruppa oltre 100 chiese protestanti, ortodosse, anglicane del Vecchio Continente, e della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea chiedono «un cessate il fuoco generale per dare ai cristiani in Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, la possibilità di celebrare la Pasqua in pace e dignità». 

 «Una tale tregua sarebbe anche utile a tutti i cittadini di entrambi i vostri paesi, dando loro una tregua dalla preoccupante incertezza sulla vita dei loro cari, che stanno combattendo nei conflitti o che ne sono colpiti», si legge nella lettera. 

L’appello è fatto nel contesto della Pasqua, quando i cristiani di tutto il mondo ricordano la passione e la morte di Gesù Cristo e celebrano la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali si trovano nel cuore della fede cristiana e sono il punto più alto dell’anno liturgico. 

L’appello della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: «Mettete giù le armi! Che inizi una tregua pasquale. Ma non per riarmare e riprendere i combattimenti, ma una tregua per raggiungere la pace attraverso un vero negoziato aperto a qualche sacrificio per il bene del popolo». Entrambi i presidenti hanno anche informato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia del loro appello, esortandolo a sostenere la loro iniziativa. 
 «Potreste dimostrare quanta importanza date ai cristiani in Russia e in Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, con la tregua necessaria per permettere loro di celebrare la Pasqua in pace e dignità», si legge nella loro lettera congiunta al Patriarca Kirill. 

I presidenti della Kek e della Comece stanno esortando i leader e le comunità ecclesiali di tutta Europa ad unirsi al loro appello. 

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