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Ucraina: tra bombe e morti, corridoi umanitari autorizzati per tutto il giorno. E la Russia annuncia una risposta alle sanzioni «che colpirà aree sensibili»

Di Redazione

Nuovo accordo tra Russia e Ucraina su una serie di «corridoi» di evacuazione dei civili per l’intera giornata di oggi. E' questa l'unica nota lieta di una nuova giornata del conflitto scoppiato in Ucraina dopo l'invasione decisa da Putin. I corridoi umanitari che dovrebbero funzionare oggi, comunicati dalla vicepremier ucraina Iryna Vereschuk, sono: Energodar - Zaporizzhia; Sumy - Poltava; Mariupil - Zaporizzhia; Volnovaha - Pokrovsk; Iziym - Losova; Vorsel, Bucha, Borodyanka, Irpin, Hostomel - Kyiv. 

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Per il resto non si fermano i bombardamenti delle milizie russe. Almeno 10 persone sono morte in seguito a un attacco sulla città ucraina di Severodonestk, nella parte orientale del Paese, nella provincia di Lugansk Oblast (nel Donbass). L’armata russa ha «aperto il fuoco» su abitazioni e altri edifici della città. Questa regione è teatro di violenti combattimenti da diversi giorni. 

Nel bombardamento di ieri a Sumy sarebbero invece morte 22 persone di cui tre bambini e altre otto rimaste ferite, tra cui una bambina di cinque anni. Lo ha scritto  su Telegram il governatore della regione, Dmytro Zhyvytskyy. Zhyvytskyy ha spiegato che «tra le 22 persone uccise c'erano 3 bambini. Inizialmente - ha affermato - ne sono stati denunciati due, ma oggi i soccorritori hanno tirato fuori il corpo di un ragazzo da sotto le macerie. Sono tutti della stessa famiglia». Nel frattempo, stamattina sirene antiaeree suonavano a Kharkiv e Vinnytsia, secondo quanto riporta Kyiv Independent, che ha riferito anche che gli allarmi sono stati avvertiti durante la notte a Zhytomyr e Vasylkiv, oltre alla capitale Kiev. Dopo l’allerta della notte, questa mattina sul canale Telegram della città di Kiev è stato diffuso un messaggio: «La notte a Kiev è stata tranquilla. La capitale sta aiutando con l’evacuazione della popolazione delle città vicine». 
 

Continua però anche la strenua resistenza degli ucraini. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ucraina Unian, la difesa territoriale ha distrutto una colonna dei nemici nella regione di Cernihiv. Secondo l’agenzia «in molte aree, gli occupanti russi stanno perdendo manodopera e attrezzature».

Nel frattempo la Russia ha reso noto che sta lavorando ad una risposta «rapida» e «ponderata» alle sanzioni imposte dall’Occidente, che sarà avvertita nelle aree più «sensibili per coloro a cui si rivolge»: lo ha comunicato il direttore del dipartimento per la Cooperazione economica del ministero degli Esteri di Mosca, Dmitry Birichevsky.

Mentre l’offensiva in terra ucraina continua, proseguono le trattative sul piano diplomatico e il confronto tra leader dei vari paesi.

 

 

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