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Pedofilia, rapporto accusa Ratzinger: non agì su 4 preti quando era vescovo di Monaco

Di Redazione


Nel rapporto sui casi di pedofilia nell’arcidiocesi di Monaco e sull'occultamento il Papa emerito Josef Ratzinger viene accusato di comportamenti erronei in 4 casi, relativamente al periodo in cui era arcivescovo. Il papa emerito allora arcivescovo all’epoca dei fatti, stando al rapporto, non ha intrapreso nulla nei confronti dei quattro religiosi accusati degli abusi. In due casi si tratta di religiosi i cui abusi erano stati documentati da tribunali statali. I due preti sono rimasti attivi nella cura delle anime, non è stato intrapreso niente sul profilo del diritto ecclesiastico. Un interesse per le vittime da parte di Ratzinger, inoltre, «non è stato ravvisabile». Ratzinger è stato arcivescovo di Monaco dal 1977 al 1982.

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Nel rapporto sui casi di pedofilia nell’arcidiocesi di Monaco e sull'occultamento c'è anche una dichiarazione scritta . allegata ala relazione - del  Papa emerito Josef Ratzinger  in cui lui afferma di non aver commesso errori di comportamento per tutti i 4 casi indicati.

I legali del rapporto di Monaco  ritengono però «poco credibile» - secondo quanto riferito da Ulrich Wastl a Monaco durante la presentazone del rapporto - la smentita del papa emerito Joseph Ratzinger, che ha sostenuto di non essere presente ad una seduta importante nel 1980, nella quale si decise di prendere un prete pedofilo nell’arcivescovado di Monaco e impiegarlo nella cura delle anime.

 

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