Notizie locali
Coronavirus, le richieste dell'Anci al Governo nazionale per superare la crisi economica

Agrigento

Coronavirus, le richieste dell'Anci al Governo nazionale per superare la crisi economica

Di Redazione

Il Coronavirus rischia di appesantire una situazione già di per se molto pesante per migliaia di agrigentini.

Pubblicità

"In qualità di vice presidente Anci Sicilia - dice il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto - ho discusso e condiviso con gli altri sindaci e col presidente Leoluca Orlando, la richiesta oggi avanzata al Governo nazionale di proroga dei termini di tutti gli adempimenti finanziari e contabili. In particolare, il rinvio delle scadenze di carte d’identità, autorizzazioni anagrafiche e permessi di soggiorno per limitare l’accesso agli uffici comunali competenti; l'agevolazione del collocamento in ferie del personale e il lavoro a distanza oltre che il lavoro flessibile; l'attivazione di un fondo per bilanciare dilazioni e ritardi di riscossione dei tributi locali; la sospensione della rata dei mutui per investimenti e lo spostamento all’anno finale della rata dell’anno in corso; un fondo per il dilazionamento degli interessi dei crediti non riscossi; lo sblocco dell’utilizzo di somme di avanzo vincolato; la possibilità di utilizzare somme da proventi contravvenzionali senza limiti in atto esistenti per consentire lo svolgimento di nuovi e maggiori compiti della polizia municipale. Formulata anche la richiesta di differimento per rate ammortamento ex dl 35/2013".

Inoltre, nel corso della riunione sono state discussi anche gli interventi per il sistema economico-produttivo.

"Per questo settore - ha continuato - abbiamo chiesto un intervento sul sistema bancario per dare liquidità al sistema delle imprese; l'estensione della cassa del CIG anche alle piccole imprese; bloccare/sospendere interventi del sistema bancario che dispone il rientro in danno delle aziende operanti nel settore turistico-alberghiero-terziario; bloccare/sospendere il canone di locazione per le medesime strutture la cui attività è stata di fatto annullata o formalmente proibita (ristoranti, bar, barbieri, parrucchieri, etc..)".

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: