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Coronavirus, in provincia di Agrigento 96 casi di positività, 15 in meno di quelli che risultano all'Asp

Agrigento

Coronavirus, sempre più sindaci agrigentini attaccano l'Asp: "C'è poca collaborazione"

Di Gaetano Ravanà

Scoppia la grana dei sindaci contro l’Asp che viene accusata di scarsa collaborazione. Dopo lo sfogo del primo cittadino di Raffadali, Silvio Cuffaro, ieri sera è stata la volta della prima cittadina di Porto Empedocle, Ida Carmina, che senza tanti giri di parole ha affermato che ci sono anche dei guariti, quindi, i casi sono diminuiti, ma le autorità non ci comunicano le cose, possiamo essere a rischio tutti in questa comunità, se non vengono fatte le dovute  comunicazioni – dice il primo cittadino Carmina -. Io comunico ai vigili urbani, ai carabinieri, e alla polizia, tutti i casi di positività, perché facciano i controlli. Ma se non notificano niente non possiamo fare nulla.  Noi attualmente sappiamo di 16 casi, poi però apprendo che sono molti di più, e addirittura oggi vengo a sapere di una persona che è morta, senza che io sapessi neppure che fosse malata”.

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La provincia agrigentina, infatti, piange un’altra vittima per il Covid 19. E’ morta una empedoclina all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Lunedì scorso la donna si sarebbe sentita male, e in ambulanza è stata trasportata all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove le sarebbe stato riscontrato il Covid-19. Non essendoci posti in terapia intensiva, da qui, è stata trasferita al presidio ospedaliero di Sciacca, dove è deceduta. I figli della vittima si sono sottoposti al tampone, due sono risultati negativi, e uno positivo. Quest’ultimo ha la febbre alta. E’ in isolamento. A Porto Empedocle gli attuali positivi sarebbero 16.


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