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Licata: a cinque giorni dal ricovero, l'Asp chiarisce: «Non è un caso di meningite»

La patologia è stata derubricata e gli ulteriori accertamenti ai quali la studentessa licatese è stata sottoposta hanno scongiurato la prima ipotesi

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LICATA - L’Azienda sanitaria Provinciale di Agrigento rassicura tutti dopo l’allarme diffuso nei giorni scorsi sul caso di meningite virale ipotizzato a Licata. Fortunatamente la patologia è stata derubricata e gli ulteriori accertamenti ai quali la studentessa licatese è stata sottoposta all’ospedale Di Cristina di Palermo hanno scongiurato l’ipotesi che si era fatta strada in un primo momento.

«Alla luce dei nuovi accertamenti – è quanto afferma il dottore Gaetano Geraci, direttore dell’Unità operativa “Servizio sanità pubblica, epidemiologia e medicina preventiva” dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento – è da escludere la meningite quale causa del malessere che ha recentemente costretto una giovane studentessa di Licata al ricovero ed alle cure ospedaliere».

Un grosso sospiro di sollievo per tutti, dopo la preoccupazione una volta appresa la notizia. «La dichiarazione del dottore Geraci – continua la nota dell’Asp di Agrigento – giunge a rassicurare la collettività e a sedare gli allarmismi in merito alla possibile esistenza del caso di meningite in provincia di Agrigento. La ragazza, in prima battuta ricoverata presso il presidio ospedaliero “San Giacomo D’Altopasso” di Licata e successivamente trasferita, in via precauzionale, presso il reparto di malattie infettive del “Di Cristina” di Palermo, ha anche lasciato la terapia intensiva del nosocomio palermitano per essere spostata in un reparto di cure ordinarie».

Come si ricorderà, tutto era iniziato venerdì scorso quando la giovane era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Lì i medici in servizio ne avevano disposto il trasferimento in Pediatria. Successivamente si era optato per il trasferimento all’ospedale dei Bambini Di Cristina di Palermo dove la studentessa licatese è stata sottoposta ad una serie di accertamenti approfonditi che fortunatamente hanno scongiurato il pericolo di un caso di meningite come era stato paventato inizialmente. «La giovane paziente licatese – conclude Geraci – riceverà adesso le cure del caso e sarà sottoposta ad ulteriori accertamenti per individuare le cause del suo problema di salute che, è bene ribadire, non sono riconducibili ad un caso di meningite. Peraltro ci risulta che la ragazza sia già stata vaccinata in passato proprio contro questa patologia».

C’è pertanto il lieto fine in una storia che all’inizio aveva destato non poca preoccupazione. Va precisato che la giovane studentessa licatese non è mai stata in pericolo di vita e che il decorso ospedaliero è stato fin dalle prime battute positivo. Adesso è stata data la certezza che a colpire la ragazza non sia stata una meningite virale ma un’altra patologia ormai in via di superamento. Alla giovane studentessa licatese rivolgiamo i nostri migliori auguri di una pronta guarigione e di un pronto ritorno tra i banchi di scuola il prima possibile.

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