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Telefonata tra Crocetta e la produzione «Montalbano potrebbe restare in Sicilia»

Ma riesplode il contenzioso con la Rai per la fiction “Agrodoloce”
Di Alessandra Magliaro

Altolà Montalbano. Le riprese della fiction più amata dovrebbero, se l'incontro della prossima settimana tra il produttore Palomar Carlo Degli Esposti e il governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta andrà a buon fine, restare in provincia di Ragusa anche per i nuovi film, previsti in lavorazione nel 2015. Dopo la giornata di ieri, con la provocazione di Degli Esposti deciso a spostare tutto in Puglia per la «vistosa assenza da 15 anni della Regione» e il conseguente diluvio di polemiche locali e appelli a non portare via da quei luoghi una fonte di turismo, oggi il tempo sembra virare al sereno. Anche se si è aperto un nuovo fronte, quello tra la Rai e la Regione Sicilia sulla soap opera Agrodolce.   Per Montalbano nei luoghi immaginati da Andrea Camilleri, si fa di tutto. Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha detto di essere pronto «ad offrire alla produzione un contributo di settantamila euro per incentivare le riprese televisive della fiction nella mia città (già set in alcuni episodi della fiction ndr) ». Con l'occasione, il Comune fa sapere di conferire la cittadinanza onoraria al regista storico di Montalbano, Alberto Sironi. Sull'happy end ha detto di essere “possibilista” il produttore Degli Esposti. «Ho sentito al telefono il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e l'assessore regionale al Turismo sport e spettacolo Michela Stancheris - riferisce - Crocetta ha assicurato di voler essere al fianco della Palomar per i prossimi Montalbano. E abbiamo già fissato per la prossima settimana un incontro con lui e con i sindaci dei comuni coinvolti, tra cui Noto e Porto Empedocle. Sono fiducioso che si apra un nuovo proficuo rapporto con le amministrazioni e la produzione. Conto anche di fare un raduno live di Braccialetti Rossi - la serie di successo Palomar-Rai Fiction ndr - in Sicilia».   Il sì definitivo oggi non arriva ma «se passiamo dagli orali agli scritti in breve tempo, potrebbe essere fugata l'ipotesi di trasferire la lavorazione di Montalbano in Puglia», aggiunge Degli Esposti. Durante il colloquio con Crocetta «abbiamo convenuto che lo sviluppo dell'industria dell'immaginario legata a Montalbano, insieme a Regione e comuni, non ha nulla in comune - ribadisce Degli Esposti - con la vicenda Agrodolce con cui l'attuale amministrazione regionale e l'attuale vertice aziendale Rai hanno alcuna responsabilità». Sul caso Agrodolce, il governatore Crocetta si era espresso duramente in mattinata: «La Rai ci deve dare 25 milioni di euro e fa saltare la fiction Montalbano? Non facciano i furbi, non accetto contro-partite. È strano che questa vicenda di Montalbano esploda proprio quando la Rai chiede un incontro alla Regione siciliana sul contenzioso per la fiction Agrodolce, su cui indaga la magistratura. Sono pronto a denunciare tutto in Parlamento e alla Procura». Ma poi, dopo la telefonata con Degli Esposti ha sottolineato che «le critiche fatte alla Rai per la vicenda Agrodolce ovviamente non riguardano la Palomar, Degli Esposti non c'entra nulla con quella storia». Fatto è che il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi intende proporre all'ufficio di presidenza di convocare al più presto in audizione il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, oltre alla Rai, «per fare chiarezza sulla vicenda dei 25 milioni di euro di contenzioso su Agrodolce. È gravissimo sentir utilizzare, da parte di un governatore, il termine vendetta in riferimento al comportamento del servizio pubblico».

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