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Palermo: uccise lo zio, arrestato per scontare pena

Di Redazione

Domenico Gargano, 38 anni, è stato arrestato dalla polizia perchè deve scontare una condanna in via definitiva a 21 anni, 2 mesi e 18 giorni di reclusione, per l'omicidio dello zio, Antonio Tripoli, ferito da tre colpi di pistola il 4 ottobre del 2008 a Bagheria e poi morto in ospedale pochi giorni dopo. Il delitto suscitò un grande clamore mediatico. Ciò su cui prestarono attenzione le cronache fu la circostanza che la vittima, prima di morire, fosse stata in grado di indicare ai poliziotti il suo assalitore, scrivendone le lettere iniziali del cognome ed indicandone la fotografia. Ne nacque una battaglia legale tra le parti processuali in causa conclusasi, il 17 dicembre scorso, con la sentenza della Cassazione che ha ritenuto attendibile, perché frutto di uno stato di sufficiente lucidità, l'atto di accusa della vittima nei confronti del parente. Gargano è stato rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Bagheria presso la casa paterna e trasferito in carcere a Palermo.

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