Notizie locali
Pubblicità

Archivio

Barrafranca, crolla un pezzo del solaio in canonica: sei feriti

La causa del cedimento, avvenuto durante i festeggiamenti per l'insediamento del nuovo parroco della parrocchia Maria Santissima della Stella, sarebbero state le infiltrazioni d'acqua dovute alle piogge
Di Renato Pinnisi

BARRAFRANCA - Paura e shock per il crollo del solaio sabato sera nel salone adiacente la canonica della parrocchia Maria Santissima della Stella durante i festeggiamenti per l'insediamento del nuovo parroco. Il bilancio è di sei feriti, tre barresi, poi due cittadini di Butera arrivati dal paese nisseno per condividere la gioia di un loro concittadino nominato parroco, don Lino Giuliana. La sorte ha voluto che anche il nuovo parroco don Giuliana fosse interessato da una scheggia in un occhio, che dopo le cure dei medici, gli è stato anche bendato.   Il distacco dal tetto è avvenuto dopo la funzione religiosa celebrata dal vescovo della diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, il quale simbolicamente gli aveva affidato le chiavi della parrocchia. Tutti i fedeli, poco dopo le 21 di sabato si erano recati nei due saloni per i festeggiamenti.   Il crollo del soffitto, avvenuto dopo una mezz'ora, è molto probabilmente da addebitare all'infiltrazione di acqua dal tetto. Ad essere stati feriti i barresi Salvatore Cappello e Dario Vanadia con la figlia L. V., e anche due cittadini di Butera, Lina Pilato e Vincenzo Accardi. Presenti anche le autorità civili locali tra cui il sindaco barrese Salvatore Lupo e il vicesindaco Alessandro Tambè. Il salone della parrocchia è stato evacuato i feriti sono stati trasportati all'ospedale Umberto I di Enna. Intervenuti per il soccorso un'ambulanza del 118 e poi un' altra dal vicino ospedale di Caltanissetta. I carabinieri e la polizia municipale, dopo il crollo hanno atteso i vigili del fuoco della sede distaccata di Piazza Armerina, i quali hanno proceduto a mettere in sicurezza il luogo che poi è stato posto sotto sequestro.

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA