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Catania

Bruciati a Misterbianco, pentito Mutolo in tv rivela identità vittime

Di Redazione

CATANIA - «Siamo a disposizione per fare il dna per il riconoscimento del corpo di nostro fratello». Così Claudio Ronsisvalle che con la sorella Iolanda vogliono chiarezza sulla scomparsa del fratello Riccardo avvenuta nel 1990 a Misterbianco.
Dopo le rivelazioni del pentito Gaspare Mutolo al programma di Rai 3 "Chi l’ha visto?" sulla scomparsa di Riccardo Ronsisvalle, 18 anni, e Giuseppe Lombardo, 25 anni, la famiglia, attraverso lo stesso programma Tv, chiede che venga fatto il dna per il confronto con i corpi carbonizzati ritrovati nelle campagne di Misterbianco. Secondo le rivelazioni del pentito, quei corpi sarebbero dei due ragazzi scomparsi.

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Era il 1990 quando Riccardo e Giuseppe uscirono di casa per non tornare mai più. La sorella e il fratello di Riccardo si sono rivolti a "Chi l’ha visto?" con la speranza di sapere, dopo tanti anni, la verità. Quello che ha deciso di raccontare Gaspare Mutolo è una verità amara: per arrivare a lui decisero di sequestrare Giuseppe Lombardo, e lo torturarono per sapere il suo nascondiglio. Riccardo fu ucciso con lui perché testimone scomodo. I corpi furono poi occultati. Secondo Mutolo sono i corpi ritrovati carbonizzati nelle campagne di Misterbianco nello stesso anno e per i quali non è mai stata fatta comparazione di dna con le famiglie dei due ragazzi scomparsi.

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