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Catania

Catania, che bello! Ci sono le oche Peccato che becchino dei rifiuti...

Di Giuseppe Bonaccorsi

CATANIA - Sicilia terra di sole e di turismo. Fa un certo effetto, a Catania, affacciarsi ad Ognina dal belvedere del porticciolo, con una giornata soleggiata, la temperatura non troppo rigida e l’immagine della scogliera. Una bella boccata d’ossigeno e una bella cartolina turistica sul porticciolo, le barche variopinte e la spazzatura... Perché no. Un consiglio all'amministrazione potrebbe essere quello di inserire Catania tra i tour turistici della spazzatura siciliana, con i suoi cassonetti stracolmi e la sua differenziata quasi inesistente e comprendere il pregevole porticciolo di Ognina tra le mete ambite per il contrasto tra l’azzurro del cielo, il mare cristallino, il nero della roccia lavica... e i rifiuti sparsi ad ogni angolo, nel degrado più totale.

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Ognina ha poi una particolarità. Oltre ad essere una insenatura suggestiva, da anni, per via delle sue sorgenti di acqua dolce è diventata meta di fauna selvatica. Ci sono papere, anatre e oche che popolano la frazione. Non è raro imbattersi in uno stormo di oche che starnazzano mentre beccano tra la spazzatura e la plastica. Quello che amareggia è il totale disinteresse della autorità, ma soprattutto dei cittadini. Ognina, dove tra l’altro ogni anno si festeggia la San Silvestro a mare che finisce sui canali tv di tutta Italia, ambisce da anni a diventare un borgo marinaro votato al turismo, soprattutto quando verrà abbattuta l’orrenda rampa del lungomare. Ma da quello che è oggi mira a diventare tutt'altro, una perenne discarica abusiva tra l’incuria dei cittadini. Come se questi abitino da un’altra parte.

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