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Catania

Covid, al Cannizzaro di Catania Unità di Medicina interna satura di malati

Di Vittorio Romano

Catania - I numeri che si registrano negli ospedali sono il segno più tangibile dell’avanzata dell’epidemia da coronavirus (202 i nuovi casi registrati ieri a Catania a fronte dei 574 nuovi positivi in Sicilia). L’ospedale Cannizzaro ha attivato la scorsa settimana i primi 40 posti letto dedicati ai malati di Covid-19, di cui 20 sotto la gestione dell’Unità operativa complessa di Medicina interna diretta dal prof. Lorenzo Malatino e gli altri venti sotto la gestione dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive diretta dal dott. Carmelo Iacobello. In pochi giorni, il reparto coordinato dal prof. Malatino è stato interamente occupato. Si tratta di pazienti che nel 60% dei casi presentano importanti comorbilità (ipertensione, obesità, diabete) e nel 90% dei casi hanno sviluppato polmonite interstiziale bilaterale. Tanto che nelle ultime ore i primi malati sono stati trasferiti nel reparto diretto dal dott. Carmelo Iacobello.

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Vista l’emergenza, nello stesso edificio dell’azienda ospedaliera Cannizzaro sono in fase di allestimento altri 45 posti letto (e proprio sui posti letto dedicati ai pazienti positivi al Covid e con sintomi s’è tenuta ieri in serata una riunione tra tutti i direttori generali delle aziende ospedaliere catanesi e il commissario per l’emergenza in Sicilia, Pino Liberti). Ma aumentare i posti letto sarebbe del tutto inutile se contestualmente non si potenziasse l’organico impegnato nell’assistenza ai malati Covid. Il direttore generale del Cannizzaro, Salvatore Giuffrida, ha dunque firmato i contratti di collaborazione di 13 giovani medici specializzandi in Medicina interna e in Geriatria e di due infermieri, mentre ha prorogato i contratti sottoscritti all’inizio della pandemia con altri due medici, due biologi e 15 infermieri.

Complessivamente 34 unità che, insieme con i colleghi strutturati resisi disponibili a turni straordinari, andranno ad operare nei reparti dedicati ai malati di Covid-19. Nell’ambito delle iniziative volte ad affrontare l’emergenza epidemiologica è inoltre tornata a riunirsi l’Unità di crisi aziendale presieduta da Giuffrida e coordinata dal direttore sanitario Diana Cinà. Durante la riunione, alla presenza dei direttori di Dipartimento e della responsabile della Gestione del rischio clinico e Direzione medica di presidio, Anna Maria Longhitano, sono state condivise le misure organizzative in fase di definizione, in osservanza delle indicazioni ministeriali e assessoriali sulla gestione dell’emergenza.

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