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Catania

Zafferana cambia parroco dopo 45 anni

Di Enza Barbagallo

Nella Chiesa di Zafferana un passaggio epocale. Padre Luigi Licciardello che per 45 anni è stata la guida spirituale della comunità passa il testimone a padre Salvo Scuderi, dopo la nomina da parte dell'arcivescovo metropolita Monsignor Salvatore Gristina avvenuta lo scorso ottobre.

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Ed è stato lo stesso arcivescovo ad officiare la cerimonia del possesso canonico, conferendo il ministero di parroco a padre Salvo Scuderi e sancendo il suo insediamento nella parrocchia di Zafferana. Un rapporto di amore paterno e filiale lega padre Luigi e Padre Salvo. «Ho cercato di far coincidere le mie dimissioni da parroco per i già superati limiti di età - ha spiegato Padre Luigi - con la fine del mandato di padre Salvo a Tremestieri e vedere se potesse succedermi un altro figlio di Zafferana che io stesso ho seguito sin da quando mi ha parlato dei quella chiamata che aveva sentito dentro di sé e che si rivelò essere una vera vocazione».

Aveva solo 17 anni quando Padre Salvo capì che la sua vita sarebbe stata consacrata al sacerdozio ed è stato seguito da Padre Luigi che lo ha lasciato libero di scegliere e di intraprendere il suo cammino di fede e di preparazione fino all'ordinazione sacerdotale avvenuta il 12 luglio del 2000 proprio nel paese di Zafferana e per mano di monsignor Luigi Bommarito gia arcivescovo di Catania. Cosa lascia a Padre Salvo ? «L'augurio- sottolinea padre Luigi - che possa continuare il suo ministero di servizio e di guida spirituale e di diffusione dei valori evangelici come modus vivendi, in una comunità che lo accoglie con gioia e gli vuole bene».

Intanto Padre Salvo Scuderi si appresta a vivere questo momento importante di insediamento ufficiale nella parrocchia di Zafferana pronto a dare la sua impronta al suo ministero e a riempire di contenuti nuovi l'eredità lasciata dal suo predecessore e ad arricchirla ispirandosi a modelli di grande levatura come il cardinale Salvatore Pappalardo e come il cardinale Benedetto Dusmet e come il vescovo monsignor Salvatore Di Salvo. Alla presenza della comunità dei fedeli e dei parroci che hanno concelebrato, tra cui padre Gaetano Sciuto parroco di Tremestieri della parrocchia da cui proviene padre Salvo, è stato il vicario generale Monsignor Alfio Russo a leggere il decreto vescovile di nomina del nuovo parroco che dopo aver rinnovato le promesse fatte nel giorno della sua ordinazione ha tenuto un sentito discorso col quale ha ringraziato tutti per l'affetto dimostrato nei suoi confronti. E' stato un discorso in cui ha avuto parole bellissime per il suo predecessore, per il suo vescovo, per la comunità di Zafferana, per i suoi familiari. Tra le tante cose sottolinea.

«Il parroco è colui che preserva la Parrocchia dall'autosufficienza e dall'isolamento, garantisce la tradizione apostolica e la comunione con la chiesa universale, poiché si è chiesa soltanto insieme…. Tutti siamo chiamati a essere responsabili della fede personale e corresponsabili della fede di tutti, tutti insieme siamo chiamati a essere pietre vive con ruoli diversi da esprimersi nell'inclusione del fratello, nella sinodalità effettiva, nel discernimento di possibili soluzioni che diano risposte a chi esprime disagio spirituale e sociale, nell'unità, nella fraternità creativa e laboriosa, alimentata dalla carità che renda la Parrocchia "famiglia di famiglie" nell'ascolto che fa di una chiesa una comunità aperta e fiduciosa, nell'azione educativa fatta di percorsi intrapresi insieme alle agenzie presenti sul territorio e nell'ecumenismo, felici di una piena condivisione con tanti fratelli e sorelle provenienti da altre terre e da altre culture...».
Enza Barbagallo

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