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Catania

Catania: passaggio di consegne alla Municipale, ecco le priorità del nuovo comandante Sorbino

Di Vittorio Romano

CATANIA - Lotta all’abusivismo commerciale, alla contraffazione, ai parcheggi selvaggi che rallentano il traffico e creano situazioni di pericolo per i pedoni, i portatori di handicap e le mamme con passeggino. Razionalizzazione delle esigue risorse umane e riorganizzazione della complessa macchina per rendere più efficienti i servizi su strada. È anche questa la scommessa del nuovo comandante della polizia municipale, gen. Stefano Sorbino, che stamani, nel corso di una cerimonia sobria ed elegante nella corte del Comando di piazza Spedini, ha ricevuto le consegne dall’uscente Pietro Belfiore. Vicecomandante del Corpo dal 17 marzo 2014, oggi ne prende in mano le redini.

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«Catania, come tutte le città del sud, risentiva e risente ancora di una grave crisi economica che favorisce il proliferare delle situazioni “contra legem”, soprattutto nel settore del commercio. Le attività commerciali abusive, soprattutto quelle su suolo pubblico, negli ultimi anni sono aumentate vertiginosamente e diventa difficile riuscire a contrastarle con le risorse a disposizione. I nostri sforzi sono volti a contenere il fenomeno. Per questo, oltre ai servizi espletati in collaborazione con la polizia di Stato, ogni giorno nostre pattuglie sono presenti nei mercati. Tra l’altro la presenza di abusivi ostacola e rallenta il traffico e questo rappresenta un pericolo per i pedoni», ha detto Sorbino. Che, in tema di viabilità, ha ribadito la necessità di proseguire con lo Street control, “voluto fortemente dal sindaco Bianco per arginare un fenomeno diffusissimo: la sosta in doppia fila, sui marciapiedi e sulle strisce pedonali. L’anno scorso con questo strumento abbiamo elevato 70.000 verbali, e i dati ci dicono che il fenomeno non è ancora in diminuzione».

Nonostante la carenza di personale, i vigili sono motivati, ha detto il neocomandante, “e l’amministrazione si sta organizzando per bandire i concorsi grazie alle riforme del decreto Madia”.

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