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Covid-19

Covid, uno studio vede la luce in fondo al tunnel: «Fuori dalla pandemia ad agosto»

Di Redazione

Se le cose dovessero andare per come previsto nei piani – soprattutto per la campagna delle vaccinazioni – l’Italia potrebbe finalmente dire addio all’emergenza sanitaria nell’agosto di quest’anno. E’ la previsione (siapure con il migliore scenario possibile) di uno studio scientifico condotto dal Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, insieme alla Fondazione Bruno Kessler.

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Ma la scadenza di agosto si potrà raggiungere solo a determinate condizioni che dipendono sì dall’immunità di gregge che nostro malgrado stiamo maturando ma soprattutto dal ritmo delle vaccinazioni. Per dire addio al covid sarà necessario intanto riportare il tasso di incidenza dei contagi al di sotto dei 50 ogni 100 mila abitanti (oggi siamo a oltre 200 in diverse regioni), garantire un ritmo di almeno 500 mila somministrazioni di vaccino al giorno (oggi siamo alla metà) e dunque tenere l’Rt non superiore a 1. Significherebbe abbattere il numero delle vittime da virus, che diventerebbe simile a quello delle normale influenza, e dunque sarebbe possibile riprendere la vita normale. L’Italia potrebbe essere covid free nella primavera del prossimo anno.

Se la campagna di vaccinazioni continuasse con i ritmi attuali il piano di somministrazione andrebbe avanti per 2 anni, e così le parziali riaperture anziché ad agosto slitterebbero alla fine del prossimo anno. Ecco perché è fondamentale vaccinare tutti e al più presto possibile.

Ma ci sono le incognite legate sia alla durata della copertura vaccinale che alle varianti ma va anche detto che lo studio non tiene conto dell’arrivo dell’estate, quando l’aumento delle temperature e il tempo trascorso all’aperto influirà sulla minore trasmissibilità del virus.

«Se la prima campagna vaccinale durasse 13 mesi – riporta Open on line - anche con una copertura breve sarebbe possibile avviare una seconda campagna di vaccinazione mantenendo comunque l’epidemia sotto controllo». Se il ritmo delle vaccinazioni sarà quello previsto ci si può aspettare il ritorno a uno stile di vita identico a quello pre-pandemia nel giro di 7-15 mesi a partire dallo scorso gennaio.

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