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Ritardi, cancellazioni, overbooking, disagi: «Ahi Ahi Ahi Ahi...», per i turisti son dolori

E' finalmente partito, dopo un'attesa di 31 ore, un volo da Bergamo a Lampedusa riprogrammato per sei volte, e comunque 14 dei 190 passeggeri che dovevano imbarcarsi sono rimasti "appiedati". Ma è solo l'ultimo caso di un'estate che stenta a decollare...

Ritardi, cancellazioni, overbooking , disagi: «Ahi Ahi Ahi Ahi...», per i  turisti son dolori

E' arrivata l'estate, prendono corpo le vacanze e sembra di risentire quel vecchio spot diventato un tormentone: «Turista fai-da-te? Ahi Ahi Ahi Ahi...». Ma il guaio è che si incorre in disavventure anche quando ci si è organizzati per benino, altro che fai- da-te. Ritardi, cancellazioni, overbooking e che più ne ha più metta, surriscaldano più di un'estate che almeno in Sicilia ad oggi ancora stenta - o meglio, che ancora non tocca quei picchi di calore che memori degli anni scorsi ci si aspetta. 

L’Italia del Sud è la regina delle preferenze di chi sceglie di rimanere nel Belpaese, ed anzi secondo l’osservatorio Confturismo-Istituto Piepoli sono in particolar modo Sicilia e Puglia le mete preferite. Ma poi magari capita, com'è di fresco capitato, che un volo della compagnia Volotea che doveva decollare alle 10,40 di domenica mattina dall'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) alla volta di Lampedusa, a causa di un guasto è slittato alle 17,40 di lunedì pomeriggio, lasciando dunque la pista con 31 ore di ritardo, dopo essere stato riprogrammato per sei volte: domenica prima alle 11,40, poi alle 15, alle 18,30 e alle 20; poi alle 22 i 190 passeggeri in attesa di imbarcarsi, esausti, sono stati trasferiti a Linate con degli autobus. Ieri mattina sono stati avvertiti che il volo sarebbe partito alle 16,30, poi il decollo è stato posticipato di nuovo, appunto alle 17,40.

Va da sé che non sono mancati momenti di tensione allo scalo orobico, per i passeggeri infuriati. Anche perché 14 di loro, scelti a caso, sono rimasti a terra, perché il velivolo che alla fine si è utilizzato è un Boeing 319, più piccolo e meno capiente del Boeing 320 inizialmente indicato ma che ieri mattina appunto si è guastato. Gli "appiedati", oltre al rimborso, avranno la possibilità di raggiungere Lampedusa nella giornata di oggi, ma con scalo a Fiumicino: il tutto a spese, pare, della compagnia Volotea.

Compagnia che con una nota «si scusa per i disagi causati ai propri passeggeri» precisando che «Volotea ritiene prioritaria la sicurezza dei suoi passeggeri». «L'aeromobile - si aggiunge - che avrebbe dovuto operare» il volo da Orio al Serio a Lampedusa «ha avuto un problema tecnico che ha richiesto un’ispezione. Secondo le procedure di sicurezza più elevate certificate da IOSA (IATA Operational Safety Audit), questo tipo di situazione richiede l’avvio di un’ispezione di manutenzione. Questo per mantenere i più alti standard di sicurezza Volotea. Tutti i passeggeri interessati dai ritardi sono stati costantemente informati e assistiti dalla compagnia». Nessun riferimento nella nota, se non indiretto, ai 14 passeggeri lasciati a terra: «Tutti i passeggeri sono stati assistiti e riprotetti su questo nuovo volo o sui primi voli alternativi disponibili operati da altre compagnie aeree. A tutti i passeggeri è stata offerta la possibilità di ottenere il rimborso totale della loro prenotazione».

E' di pochi giorni fa, poi, la disavventura di un centinaio di passeggeri rimasti bloccati per oltre 12 ore nell'aeroporto di Catania Fontanarossa. Avrebbero dovuto imbarcarsi, diretti a Madrid, su un aereo della compagnia Norwegian Airlines che però, secondo le poche notizie che agli stessi passeggeri è riuscito di avere, in arrivo a Catania - dopo avere sorvolato un paio di volte lo scalo etneo, sarebbe stato dirottato a Palermo a causa del maltempo. Un maltempo che però in quelle ore nessuno registrava nell’area del Catanese. Misteri.

Ma c'è di peggio. Sempre nei giorni scorsi l’Enac ha infatti avviati degli accertamenti sui voli commercializzati dalla società PeopleFly e non operati. Lo stesso Ente nazionale per l'aviazione civile ha reso noto di avere ricevuto segnalazioni da parte di alcuni gestori aeroportuali che riferivano di lamentele di passeggeri che avrebbero acquistato, attraverso il sito Peoplefly.it, biglietti per voli domestici - da Bologna per Trapani e Reggio Calabria e da Verona per Trapani - risultati inesistenti. Insomma, sarebbero stati venduti biglietti per voli fantasma. E siamo solo all'inizio di un'estate che, è proprio il caso di dirlo, stenta a decollare.... 

 

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