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Il delitto di Avola, Lanteri: «Sono andato a casa dalla mia ex perché aveva scritto certe cose su Facebook»

Il diciannovenne fermato per l'assassinio di Loredana Lopiano resta in carcere. Ha risposto alle domande del gip ma non ha dato indicazioni sui momenti delle coltellate inferte all'infermiera

Il delitto di Avola, Lantieri: «Sono andato a casa della mia ex perché aveva scritto certe cose su Facebook

Il gip del Tribunale di Siracusa ha convalidato il fermo e disposto che resti in carcere Giuseppe Lanteri, 19 anni, accusato dell’omicidio di Loredana Lopiano, 47 anni, l’infermiera uccisa giovedì mattina a coltellate nella sua abitazione, ad Avola, nel Siracusano.

Il giovane era stato fermato dalla polizia che lo ha ritrovato in tarda sera nascosto sulla scogliera del lungomare. Lanteri, assistito da Nino Campisi, avrebbe risposto alle domande del gip spiegando di essersi recato quella mattina in via Savonarola per chiarire con la sua ex fidanzata alcuni frasi comparse sui social network.

«Ha risposto alle domande ma resta quel vuoto quando si parla della colluttazione - spiega Campisi -. Ha detto che quella mattina era molto nervoso ma voleva solo ribadire alla ex fidanzata che la loro storia era conclusa».

Il giovane avrebbe anche detto di aver visto quella mattina la sedicenne che sarebbe fuggita via nella sua camera. «Preso dal panico lui è scappato, chiaramente non era lucido» ha concluso l'avvocato.

Sulla pagina Facebook del ragazzo, che non è stata ancora disattivata, ci sono decine e decine di commenti con insulti.

Intanto il marito e le due figlie della vittima sono a Caltanissetta dove hanno trovato conforto a casa dei genitori di Loredana,

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