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Cronaca

Monsignor Mogavero a Salvini: «Via quel rosario, non può dirsi cristiano»

Di Redazione

PALERMO - «Non possiamo più stare zitti di fronte alle sparate di un ministro sempre più arrogante». Così il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, dopo che Salvini ha esibito il rosario a un comizio e ha parlato in questi giorni della sua fede. «Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico. Chi è con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore» ha concluso Mogavero che stamane ha partecipato all’assemblea dei vescovi italiani a Roma.

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Proprio questa mattina Matteo Salvini era tornato a parlare della sua fede: «Io - ha detto - testimonio la mia fede salvando vite umane (i morti in mare, come gli sbarchi, sono calati del 90%) e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini».

Nonostate le critiche arrivate da monsignor Mogavero, il ministro dell'Interno si è detto «felice del sostegno da parte di tante donne e uomini di Chiesa», e ha affermato di «lavorare per riportare anche l’Europa sulla via della difesa delle sue radici giudaico-cristiane, negate e dimenticate dai burocrati di Bruxelles servi degli interessi della finanza e dei poteri forti». 

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