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Coronavirus, la folle corsa (inutile) ai supermercati di tutta la Sicilia

Cronaca

Coronavirus, la folle corsa (inutile) ai supermercati di tutta la Sicilia

Di Daniele Ditta

PALERMO - L'assalto ai supermercati, scattato con il diffondersi del Coronavirus, sta coinvolgendo anche la Sicilia. Da Palermo a Catania, la corsa all'accaparramento di generi alimentari si è intensificata dopo i primi casi di contagi registrati ieri nel capoluogo siciliano. Tuttavia, al momento, non esiste un'emergenza scorte: la produzione e l'approvvigionamento, infatti, non hanno risentito dell'oggettiva impennata della domanda. E così gli scaffali vuoti di supermercati e ipermercati sono stati subito riempiti di merce o in alcuni casi i rifornimenti sono in arrivo. I poli logistici funzionano al 100%, inclusi quelli ai confini con la "zona rossa" (ossia Lombardia e Veneto). 

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La conferma arriva da Federdistribuzione e da alcuni marchi della Gdo attivi in Sicilia. Pasta, sughi, zucchero, latte, detersivi per la casa, carta igienica, disinfettanti e mascherine i prodotti che sono andati letteralmente a ruba. Non solo nei punti vendita fisici, ma anche in quelli elettronici. Sì, perché – al pari di altre regioni d'Italia – tanti siciliani hanno optato per la spesa online.

All'interno dei supermercati fisici, il coro è unanime: tutti gli operatori si dicono sereni e pronti ad affrontare un'eventuale emergenza. I rifornimenti delle merci sono garantiti ovunque e i magazzini funzionano a pieno ritmo.

Se per ipotesi le piattaforme di stoccaggio del Nord dovessero rientrare in quarantena scatterebbe il piano di contingency (Federdistribuzione lo sta mettendo a punto), per garantire l'approvvigionamento dei punti vendita dislocati sul territorio nazionale.

A sentire gli operatori del settore, in Sicilia la situazione non desta preoccupazione.  «Stiamo lavorando come sempre per assicurare i consueti servizi a soci e consumatori» fa sapere Coop Alleanza 3.0, che in Sicilia conta 12 punti vendita tra ipermercati (7) e supermercati (5) sparsi nelle province di Catania, Palermo, Ragusa, Milazzo. «A livello di affollamento, stiamo registrando qualche scostamento anomalo rispetto alle consuete presenze» aggiunge il gruppo, confermando l'incremento generalizzato del numero di clienti. Che però non ha avuto finora ripercussioni sull'approvvigionamento. Di sicuro «nessun problema sui beni di prima necessità», che continuano a essere presenti sugli scaffali; mentre «c'è qualche difficoltà sui disinfettanti».

A sottolinearlo è sempre Coop Alleanza 3.0 che, sulla falsa riga del resto della Gdo, sta provvedendo a rifornirsi degli articoli maggiormente richiesti: generi alimentari a lunga conservazione, oltre a gel disinfettanti e mascherine. Quest'ultimi andati rapidamente in esaurimento pure nelle farmacie.

Così Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, spiega la corsa all'acquisto indotta dal Coronavirus: «Questi eventi scatenano una forte emotività. Siamo in presenza soltanto di qualche disservizio temporaneo, la situazione si normalizzerà».

A Catania, nei supermercati Decò (gruppo Arena), dopo la corsa agli acquisti è stato regolare il rifornimento della merce. Insomma, nessuna anomalia. Rassicurazioni arrivano anche da Conad, che al contempo bacchetta i consumatori: «In questi giorni abbiamo visto un accaparramento di prodotti assolutamente ingiustificato. Non c'è bisogno di correre al supermercato, perché i rifornimenti saranno puntuali e non verrà a mancare nulla. La Gdo può gestire situazioni complesse, perché è in grado di assicurare generi di prima necessità alle persone in modo continuo e regolare. Possiamo pianificare, con le nostre strutture logistiche, anche consegne in zone e modalità segnalate dalle pubbliche autorità».

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