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Cronaca

La morte di Mario resta un mistero, da esperti arrivano nuovi elementi

Di Redazione

Elementi mai analizzati, messaggi tradotti sommariamente con google translator e mai sottoposti a un interprete, esami superficiali degli account social, informazioni che, già nel 2014, avrebbero potuto fornire input utili alle indagini sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato senza vita nella sua casa di Madrid nel 2013.

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Sono le novità emerse dal lavoro di Emme Team, un gruppo di consulenti legali e paralegali italo-americani che si occupa di gialli irrisolti, incaricato di svolgere indagini difensive per conto della famiglia della vittima.

Il caso, inizialmente archiviato come suicidio, è stato avocato dalla Procura generale di Palermo per ulteriori approfondimenti. Tra gli elementi emersi dall’analisi della vecchia consulenza disposta dalla Procura e agli atti da 7 anni emergerebbe che tra gli allegati ottenuti dalle copie forensi dei dispositivi elettronici e degli account sociali di Biondo erano presenti informazioni che potevano già all’epoca dimostrare la presenza di altre persone nell’appartamento in cui il ragazzo fu trovato senza vita.

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