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Cronaca

Presto un “ticket” per evitare il take away della marna bianca

La scogliera sarà fruibile solo in modo controllato e probabilmente a pagamento, ad un costo “ventilato” di tre euro, per tutelare la sicurezza e pulizia dell'aerea presa d'assalto dai turisti e fruitori
Di Adriana Licausi

REALMONTE - Candidata a diventare Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, è una delle mete più apprezzate e visitate. Parliamo della Scala dei Turchi a Realmonte, l'imponente scogliera di marna bianca a picco sul mare ormai metà di turisti provenienti da tutto il mondo. In tanti la conoscono, ma molti non sanno ancora che sta per essere delimitata. Sarà fruibile solo in modo controllato e probabilmente a pagamento, ad un costo “ventilato” di tre euro; esenti dal ticket solo gli abitanti del comune di Realmonte.   Tra le idee anche quella di farla gestire ad una associazione ambientalista del territorio. La Scala dei Turchi, com'è balzato alla cronaca lo scorso anno, è infatti proprietà di un privato che, con le giuste licenze, lo può fare. È dalla scorsa stagione estiva che si discute su come controllare, mantenere sicura e pulita la Scala dei Turchi, presa letteralmente d'assalto dai numerosissimi turisti e fruitori.   Solo dal 22 agosto scorso, e fino al termine della stagione balneare, la famosa scogliera di marna bianca è stata monitorata dalle forze di polizia provinciale in tandem con numerosi volontari per far applicare una serie di inibizioni. Tanto per iniziare per evitare l'ormai consuetudinario “take away”. In molti prendevano e portavano via a proprio uso e consumo un pezzo di marna bianca. Veniva fatta letteralmente a pezzi e poi anche scalfita ed intagliata da scritte d'amore. Turisti e non decidevano di afferrarne un pezzo e portarlo a casa, molti altri la scioglievano per cospargersi il corpo come se fosse una maschera di bellezza.

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