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Messina

I Genovese, tre generazioni coinvolte nell'inchiesta che ha portato al sequestro di 100 milioni

Di Redazione

«Questo procedimento vede operare una dinastia, con tre generazioni implicate, di cui il primo indagabile (teorico) è Luigi Genovese senior, in realtà deceduto e con un ramo collaterale ancora più nobile, avendo riguardo a un soggetto più volte deputato alla Camera».

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Lo scrive, nella premessa al decreto con cui dispone il sequestro del patrimonio milionario della famiglia Genovese, il gip di Messina. Nell’inchiesta per riciclaggio, evasione fiscale, autoriclaggio e sottrazione fraudolenta di valori, sono infatti coinvolte tre generazioni della famiglia messinese: Luigi Genovese, ex parlamentare dc dal 1972 al '94, deceduto, il figlio Francantonio, deputato di Fi, e suo figlio Luigi, appena eletto all’Ars.

L’inchiesta nasce da accertamenti della Finanza di Milano su una banca svizzera. Viene scoperta una ingente somma trasferita all’estero e riconducibile a Luigi Genovese senior. "Risibile è la dichiarazione che fa Genovese Francantonio, che la esportazione avviene quando ha un anno e non ne sa molto. - scrive il gip - Innanzitutto i soldi, a differenza delle noccioline, sono così tanti e di così tanto valore, che non si potrebbe pensare mai, almeno da una certa età, che vi sia stata una detenzione inconsapevole (smentita peraltro dalle operazioni effettuate), e se tutto inizia con Genovese Luigi senior, il reato prosegue in capo al figlio, alla moglie e al figlio e ai parenti».

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